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Canicattì: tre arresti per rapine aggravate, furti e uso indebito di carte
Canicattì: tre arresti per rapine aggravate, furti e uso indebito di carte
Polizia e Carabinieri eseguono tre misure cautelari in carcere per rapine e furti avvenuti a gennaio; indagine coordinata dalla Procura di Agrigento.
Nel pomeriggio del 24 luglio 2026 personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicattì e del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri ha dato esecuzione a tre misure cautelari in carcere disposte dal G.I.P. del Tribunale di Agrigento su richiesta della Procura della Repubblica. I provvedimenti riguardano tre giovani del luogo, gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, di rapina aggravata, furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.
L'ordinanza è l'esito di una complessa attività investigativa congiunta condotta dalle Forze dell'Ordine e coordinata dalla Procura di Agrigento, che ha ricostruito una serie di episodi delittuosi verificatisi a Canicattì nel mese di gennaio. Le indagini attribuiscono agli indagati almeno due violente aggressioni nei confronti di cittadini, entrambe finalizzate alla sottrazione di autovetture e altri beni, oltre a un tentativo di rapina consumato all'interno di un esercizio commerciale.
Le vittime degli episodi hanno riportato lesioni personali con prognosi rispettivamente di trenta e quindici giorni, secondo quanto emerso dagli atti. Nel corso delle rapine è stata sottratta anche una carta di credito, il cui uso indebito è stato accertato tramite operazioni per acquisti effettuati presso distributori automatici nei comuni di Canicattì, Castrofilippo e Favara.
L'operazione è stata presentata come il risultato della costante sinergia tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri sul territorio, con indagini svolte in maniera coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento e finalizzate al contrasto dei reati predatori e alla tutela della sicurezza collettiva.
Al termine delle formalità di rito, i tre arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Agrigento, dove restano a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a una eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e ricostruire compiutamente la dinamica degli episodi, mentre la Procura mantiene il coordinamento delle attività investigative. (Agrigento, 28 luglio 2026)
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 28 luglio 2026