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Incendi ad Agrigento: a Santo Stefano Quisquina ancora cinque fronti attivi, sindaco chiede stato di calamità
Incendi ad Agrigento: a Santo Stefano Quisquina ancora cinque fronti attivi, sindaco chiede stato di calamità
Il sindaco Cacciatore avverte: «Pericolo non è superato». Focolai attivi a San Calogero, Serra Quisquina, Stagnataro, Gargiuffe e Pioppo.
Il sindaco di Santo Stefano Quisquina, nel Palermitano ma ricompreso nella provincia di Agrigento, ha avvertito che il pericolo non è ancora superato: rimangono attivi cinque fronti di fuoco nel territorio comunale, con focolai segnalati a San Calogero, Serra Quisquina, Stagnataro, Gargiuffe e Pioppo. La dichiarazione arriva dopo una giornata descritta come «una delle più difficili» per la comunità.
Secondo il primo cittadino, le condizioni meteorologiche — in particolare il vento e le alte temperature — hanno reso le fiamme particolarmente aggressive. Durante la notte uomini e mezzi hanno continuato a presidiare e a monitorare i vari focolaio per evitare riprese: azioni di sorveglianza ritenute indispensabili per contenere l'emergenza.
Il bilancio dei danni è in aggiornamento, ma il sindaco segnala che numerose aziende agricole e zootecniche hanno subito perdite significative. L'amministrazione comunale ha annunciato che elaborerà la richiesta dello stato di calamità per sostenere le imprese e gli allevatori colpiti.
In una nota, il Comune ha espresso «la più profonda gratitudine» ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, alle forze dell'ordine, agli operatori dell'antincendio boschivo e ai volontari che stanno intervenendo. Il sindaco ha sottolineato il carattere di dedizione estrema degli operatori, spesso impiegati in condizioni difficili.
L'appello rivolto ai cittadini è alla prudenza: seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali, evitare le aree interessate dagli incendi e mantenere alto il senso civico. «Le nostre montagne sono ferite ma non sono sconfitte», ha detto il primo cittadino, assicurando che le autorità continueranno a tenere informata la popolazione fino al completo superamento dell'emergenza.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 luglio 2026