Incendi in Sicilia: Savarino visita la Sala operativa unificata e ringrazia i soccorritori

L'assessore Savarino loda il coordinamento regionale: telecamere e norme più severe avrebbero permesso l'individuazione di presunti piromani.

A cura di Redazione Redazione
20 luglio 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Incendi in Sicilia: Savarino visita la Sala operativa unificata e ringrazia i soccorritori -
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L'assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, ha visitato oggi la Sala operativa unificata permanente a margine di una giornata segnata dal bollino rosso per il rischio incendi in tutta la Sicilia. Durante la visita — accompagnata dalla dirigente del Corpo forestale, Tea Di Trapani — l'assessore ha ringraziato «le donne e gli uomini del Corpo forestale, gli operai stagionali, i volontari della Protezione civile, i Vigili del fuoco» per l'impegno incessante nel domare i numerosi roghi divampati sull'Isola.

La Sala operativa è stata indicata come fulcro del monitoraggio e del coordinamento regionale: secondo Savarino il sistema ha consentito di «individuare rapidamente i focolai, coordinare gli interventi e contenere le fiamme con tempestività», limitando i danni e tutelando il patrimonio ambientale. L'assessore ha definito il lavoro degli operatori «intenso» e ha sottolineato l'importanza di una risposta unificata su tutto il territorio.

Secondo la ricostruzione fornita durante la visita, le telecamere installate in varie postazioni dell'Isola hanno svolto un ruolo determinante nella lotta agli incendi dolosi. Savarino ha citato come esempi i casi di San Vito Lo Capo e Modica, dove i presunti piromani sono stati — come riportato dall'assessore — individuati in poche ore grazie alle immagini e al pronto intervento delle forze dell'ordine.

L'assessore ha inoltre richiamato l'attenzione sulle misure normative: «Grazie al lavoro dalle forze dell'ordine e alle norme introdotte dal governo Meloni, che hanno inasprito le pene per chi si rende responsabile di questi reati, per i piromani sarà sempre più difficile restare impuniti». Le parole evidenziano la combinazione tra strumenti tecnologici, azione investigativa e inasprimento delle pene come leva per la repressione degli incendi dolosi.

Fonti ufficiali della Sala operativa hanno descritto il sistema come basato su una rete di telecamere, segnalazioni e coordinamento tra Corpo forestale, Vigili del fuoco e Protezione civile. Questo assetto, hanno spiegato, consente di indirizzare rapidamente risorse e mezzi sui focolai emergenti e di agevolare le attività di indagine successive.

Nel corso della visita l'assessore ha ribadito il ringraziamento al personale impegnato «con un **caldo asfissiante e senza sosta»», richiamando però anche la necessità di mantenere alta la vigilanza nelle prossime ore e giorni, quando il rischio incendi rimane elevato. Non sono stati forniti numeri dettagliati sulle superfici coinvolte o sul numero di interventi effettuati nella giornata, mentre i riferimenti ai casi di San Vito Lo Capo e Modica rimangono al momento classificati come «presunti» piromani in attesa degli sviluppi delle indagini.

L'attenzione resta sul presidio del territorio e sull'efficacia del coordinamento regionale: le autorità locali insistono sulla combinazione di prevenzione, tecnologie di sorveglianza e rigore giudiziario per ridurre il rischio di incendi e proteggere persone e ambiente.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 luglio 2026

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