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Incidente in via Tindari: M5S chiede messa in sicurezza e le dimissioni dell'assessore Mobilità
Incidente in via Tindari: M5S chiede messa in sicurezza e le dimissioni dell'assessore Mobilità
Dopo il primo grave incidente su una nuova pista ciclabile, le consigliere M5S denunciano lavori frettolosi legati al PNRR e chiedono interventi urgenti.
Le consigliere del Movimento 5 Stelle Concetta Amella e Simona Di Gesù hanno denunciato che il primo grave incidente avvenuto in via Tindari, nel quartiere Borgo Nuovo, conferma le loro preoccupazioni sul carattere pericoloso delle piste ciclabili recentemente realizzate dall'amministrazione. Le elette chiedono la messa in sicurezza immediata del tratto interessato e avanzano la richiesta di dimissioni dell'assessore alla Mobilità Maurizio Carta.
«Avevamo lanciato l'allarme già da settimane, ma le nostre preoccupazioni sono rimaste inascoltate» dichiarano Amella e Di Gesù, sottolineando che il restringimento della carreggiata e la collocazione di blocchi di cemento privi di adeguata segnalazione hanno già provocato il primo incidente con una vettura gravemente danneggiata. Le consiglieri riferiscono di aver inoltrato richieste al RUP per l'installazione urgente di catarifrangenti, illuminazione a LED e idonea segnaletica, interventi tuttora non realizzati.
Altre criticità segnalate
Le due consigliere riportano ulteriori criticità in diversi punti della città: a viale Michelangelo il percorso ciclabile risulta discontinuo e interferisce con le attività commerciali e la collocazione dei cassonetti dei rifiuti; sull'asse tra il parcheggio Emiri e via Perpignano la pista si interrompe improvvisamente, lasciando i ciclisti nel caos del traffico cittadino. Secondo le elette, questi esempi evidenziano una mancanza di visione complessiva nella progettazione delle infrastrutture ciclabili.
Amella e Di Gesù puntano il dito contro il metodo adottato dall'amministrazione, che definiscono una «corsa contro il tempo per non perdere i fondi del PNRR». A loro avviso la fretta avrebbe prodotto piste scollegate dal territorio, spesso non funzionali e in alcuni casi addirittura pericolose per utenti e automobilisti.
Le consigliere ribadiscono l'urgenza di interventi tecnici e amministrativi: oltre alle misure di segnaletica e illuminazione, chiedono verifiche sull'adeguatezza del progetto e responsabilità politiche alla luce del presunto fallimento della programmazione. «Non possiamo aspettare che ci scappi il morto», affermano, rimarcando come la tutela dell'incolumità pubblica debba venire prima di qualsiasi scadenza burocratica o finanziaria.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 17 luglio 2026