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Licata, truffa del finto carabiniere: arrestato un 50enne in flagranza
Licata, truffa del finto carabiniere: arrestato un 50enne in flagranza
I Carabinieri bloccano il presunto truffatore che aveva convinto un'anziana a consegnare 7.000 euro e tentato di sottrarre gioielli.
Licata — I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Licata, coadiuvati dalla Stazione locale, hanno arrestato in flagrante un 50enne catanese, già noto alle Forze dell'Ordine e sottoposto all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per l'ipotesi di tentata truffa aggravata.
Dettagli dell'operazione
La vicenda prende avvio dalla denuncia presentata da una donna di 67 anni residente a Licata: la vittima ha raccontato di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente Carabiniere, il quale le avrebbe riferito di una presunta clonazione della sua carta bancomat e l'avrebbe indotta a consegnare 7.000 euro in contanti a uno sconosciuto giunto poco dopo presso la sua abitazione. Successivamente, sempre secondo la denuncia, un altro sedicente appartenente all'Arma le avrebbe chiesto di preparare oggetti e monili in oro per un presunto confronto con la refurtiva di una rapina: in quell'occasione un secondo complice avrebbe tentato di impossessarsi dei preziosi usando violenza, desistendo soltanto per le urla provenienti dalla camera dell'anziana madre convivente. La vittima ha poi fatto ricorso alle cure dei sanitari.
I militari hanno ricostruito rapidamente i fatti e predisposto mirati servizi di osservazione e controllo nei pressi dell'abitazione della donna. Nel corso delle attività hanno intercettato il 50enne mentre si introduceva nello stabile con il pretesto di effettuare un campionamento fotografico dei monili già preparati dalla vittima: l'uomo è stato bloccato dagli operanti, impedendo la consumazione del reato. Ultimate le formalità di rito, l'arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale 'Di Lorenzo' di Agrigento, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per il giudizio di convalida.
Si segnala che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell'indagato non è definitivamente accertata: l'eventuale giudizio di merito dovrà verificare le effettive responsabilità penali.
L'episodio conferma l'importanza di mantenere alta l'attenzione sulle truffe che prendono di mira gli anziani e le fasce più vulnerabili. L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito a diffidare da richieste telefoniche di denaro, gioielli o altri beni preziosi avanzate da sconosciuti, anche qualora questi si qualifichino come appartenenti alle Forze dell'Ordine, e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 02 luglio 2026