Messina adotta la Urban Food Policy Metropolitana: firmato il nuovo protocollo per connettere città e territori

Firmato a Palazzo Zanca un accordo tra Comune, istituzioni locali e Slow Food per trasformare il cibo in leva strategica di sviluppo metropolitano.

A cura di Redazione Redazione
24 luglio 2026 15:02
Notizia verificata · Fonte: comune.messina.it · Vedi fonti
Messina adotta la Urban Food Policy Metropolitana: firmato il nuovo protocollo per connettere città e territori -
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Oggi, venerdì 24 luglio, a Palazzo Zanca è stato sottoscritto il nuovo protocollo d'intesa che trasforma la Messina Food Policy nella Urban Food Policy Metropolitana. Hanno firmato il sindaco e la Città Metropolitana, Slow Food Messina, Fondazione MeSSInA, l'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e la Camera di Commercio, con l'obiettivo di collegare la città alle aree produttive e di valore dell'intero territorio provinciale.

Il sindaco Federico Basile ha definito il passaggio «un salto di qualità» nella capacità della città di governare le relazioni con il territorio: superare i confini urbani per costruire una visione metropolitana che metta in connessione comunità, aree produttive e risorse locali. Presenti alla firma anche l'assessora con delega all'Ambiente e alla Transizione ecologica Liana Cannata e Maria Cristiana Laurà dell'Autorità di Sistema Portuale.

Obiettivi e strumenti

La nuova Urban Food Policy riconosce il cibo come elemento strategico della pianificazione urbana e territoriale, al pari di infrastrutture e servizi essenziali. Gli obiettivi esplicitati nel protocollo sono: costruire un sistema alimentare più resiliente, sicuro, sostenibile e inclusivo, sostenere filiere «buone, pulite e giuste» e valorizzare biodiversità, paesaggio e produzioni locali. Il concetto guida indicato è «Nutrire la Città»: pianificare risorse alimentari e trasformare la città da luogo di consumo a soggetto coordinatore della rete territoriale.

Percorso e tappe

Il progetto nasce nel 2022 con la Messina Food Policy, focalizzata sulla costruzione di una rete territoriale e sulla mappatura dei custodi del territorio. Nel 2023, con l'ingresso dell'Autorità di Sistema Portuale, la prospettiva si è ampliata includendo la dimensione logistica e commerciale legata al mare. Dopo quattro anni di attività e la valutazione dei risultati, partner e governance hanno deciso il passaggio a una politica metropolitana più integrata.

I firmatari hanno illustrato intenti e competenze: Nino Mostaccio (Slow Food Messina) ha sottolineato la costruzione di una rete ampia e la volontà di avviare azioni concrete per far diventare il cibo «la lingua con cui una città scrive il proprio futuro»; Gaetano Giunta (Fondazione MeSSInA) ha evidenziato il ruolo sociale del cibo come strumento di inclusione e rigenerazione; Francesco Rizzo (Autorità di Sistema Portuale dello Stretto) ha ribadito che porti e infrastrutture sono piattaforme di connessione e sviluppo, annunciando azioni promozionali rivolte anche a passeggeri e compagnie crocieristiche; Ivo Blandina (Camera di Commercio) ha richiamato l'importanza del sistema agroalimentare per l'economia locale e il ruolo dell'ente nel sostegno alle filiere.

Pratiche annunciate includono la valorizzazione delle produzioni locali, iniziative promozionali legate al traffico portuale e il rafforzamento del raccordo tra mondo produttivo e istituzioni. La governance intende attivare percorsi operativi per tradurre gli obiettivi in progetti concreti, pur senza dettagli formali su calendari e finanziamenti nel protocollo diffuso oggi.

Le sfide individuate sono multiple: coordinare politiche a scala metropolitana, garantire risorse finanziarie adeguate, integrare la logistica portuale con le filiere agricole, e tutelare biodiversità e paesaggio di fronte alla crisi climatica. Gli attori coinvolti indicano inoltre la necessità di strumenti di monitoraggio e valutazione per misurare l'impatto delle azioni sul territorio.

Per cittadini e imprese la Urban Food Policy promette opportunità di crescita per i produttori locali, maggiore visibilità per le filiere territoriali e sinergie con il turismo portuale. I benefici attesi includono una maggiore resilienza della rete alimentare locale e nuove forme di sviluppo economico e sociale, a condizione che le promesse programmatiche vengano seguite da piani operativi e finanziamenti mirati.

La firma del protocollo rappresenta quindi un passo formale verso una governance alimentare metropolitana: ora la palla passa alla fase operativa, in cui si valuterà la capacità degli enti firmatari di trasformare gli impegni in progetti tangibili sul territorio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 luglio 2026

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