Messina: consegnati 15 alloggi, tre confiscati alla mafia, per famiglie delle ex baraccopoli

La Struttura commissariale della Regione consegna 15 appartamenti ad ArisMe; lavori di manutenzione e 127 addetti coinvolti nelle opere di risanamento.

A cura di Redazione Redazione
14 luglio 2026 15:04
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Messina: consegnati 15 alloggi, tre confiscati alla mafia, per famiglie delle ex baraccopoli -
Condividi

Quindici appartamenti sono stati consegnati la scorsa settimana ad ArisMe dalla Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Tra questi, tre immobili provengono da beni confiscati alla mafia e sono destinati a famiglie provenienti dalle ex baraccopoli di Messina.

Il presidente Schifani ha commentato che "stiamo restituendo dignità abitativa alle famiglie provenienti dalle ex baraccopoli" e ha assicurato che gli interventi di risanamento proseguiranno "con impegno fino al completamento di tutti gli interventi previsti". La consegna è parte di un più ampio piano di rigenerazione urbana promosso dalla Regione.

Dettagli dei lavori e organizzazione delle attività

Le imprese, su disposizione degli uffici diretti dal sub commissario Santi Trovato, hanno eseguito lavori di manutenzione che comprendono la sostituzione degli infissi, il ripristino degli impianti elettrici, idrici e di condizionamento, l'adeguamento dei servizi e la tinteggiatura degli alloggi. Gli interventi mirano a rendere immediatamente fruibili gli appartamenti consegnati.

Al momento sono complessivamente 127 addetti impegnati nelle diverse attività di risanamento, suddivisi tra demolizioni, costruzione, riqualificazione e manutenzione. Nel dettaglio, risultano attivi 9 cantieri di demolizione, opere di costruzione nei siti denominati Fondo Basile e Fondo Saccà, oltre a 6 interventi di riqualificazione e attività di manutenzione portate avanti da 14 imprese.

La macchina operativa coinvolge 21 imprese con 103 lavoratori (operai, autisti e tecnici di cantiere), supportate da 12 tecnici esterni, 8 professionisti della task force e 4 unità interne. La Struttura commissariale si avvale inoltre del supporto operativo del Genio Civile, di Invitalia e di ArisMe come soggetti attuatori.

Il progetto si inserisce in un più ampio quadro di interventi pubblici volti alla rigenerazione urbana e all'inclusione sociale, con l'obiettivo di superare le condizioni di emergenza abitativa legate alle baraccopoli storiche della città. La restituzione di immobili confiscati alla mafia alla funzione sociale rappresenta anche un elemento di valorizzazione civile e di riuso dei beni sottratti alla criminalità.

Restano da chiarire alcuni aspetti operativi e temporali relativi al completamento delle ulteriori fasi del programma: non è stata indicata una scadenza complessiva per la fine dei lavori e non sono stati forniti numeri aggiornati sulle famiglie ancora in attesa di sistemazione. Fonti della Struttura commissariale sottolineano tuttavia il ritmo serrato degli interventi e la volontà di accelerare le consegne.

Per le famiglie destinatarie, l'assegnazione degli alloggi rappresenta un passo significativo verso la stabilità abitativa; per le istituzioni locali e regionali è un risultato concreto del piano di risanamento. Le operazioni proseguiranno nelle prossime settimane con ulteriori cantieri e attività di manutenzione su immobili già individuati.

I prossimi aggiornamenti sul programma di risanamento e sulle nuove consegne sono attesi dalle stesse strutture commissariali e dagli attori coinvolti (Genio Civile, Invitalia, ArisMe), che continueranno a monitorare l'avanzamento dei lavori e la destinazione d'uso dei beni confiscati.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 14 luglio 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia