Omicidio in via Sampolo: uccide il coinquilino, si barrica e arrestato dopo sei ore

Un 38enne arrestato dopo una lunga negoziazione dei carabinieri; vittima un 53enne trovato accoltellato nell'appartamento.

A cura di Redazione
06 luglio 2026 14:22
Omicidio in via Sampolo: uccide il coinquilino, si barrica e arrestato dopo sei ore -
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Omicidio in via Sampolo. Questa mattina un uomo è stato trovato morto in un appartamento al civico 486, all'angolo con piazza Don Bosco: la vittima è Francesco Spataro, 53 anni. Il presunto autore, Francesco Cusumano, 38 anni, si è poi barricato nell'abitazione ed è stato arrestato dopo oltre sei ore di trattative con un negoziatore dei carabinieri.

Alle 11:30 alcuni condomini hanno segnalato al 112 delle urla e un forte odore di gas provenire dal secondo piano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che durante le verifiche hanno rinvenuto il corpo senza vita della vittima con diverse ferite da arma da taglio.

Cronologia degli eventi

Secondo la ricostruzione, dopo il delitto l'uomo si è rinchiuso nell'appartamento e, oltre a barricarsi, avrebbe aperto il gas, creando una situazione di grave rischio per il palazzo. I carabinieri hanno avviato una lunga opera di negoziazione: il 38enne ha cessato la resistenza solo nel tardo pomeriggio e, intorno alle 17:30, i militari hanno effettuato l'irruzione e lo hanno bloccato.

Gli investigatori riferiscono che a innescare la presunta aggressione sarebbero stati motivi futili, probabilmente legati a questioni di denaro e al pagamento dell'affitto. È inoltre emerso che il 38enne aveva precedenti per maltrattamenti e un divieto di avvicinamento pendente; si era trasferito nell'appartamento da circa due settimane, secondo quanto riferito dalle fonti investigative.

Il palazzo è stato evacuato d'urgenza (all'interno è presente anche un B&B) e la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico. I tecnici di Amg Energia sono intervenuti per sigillare la colonna montante del gas e mettere in sicurezza l'area, mentre la scientifica ha avviato i rilievi nell'appartamento.

Un terzo inquilino che condivideva l'abitazione con la vittima e l'aggressore ha rischiato di essere coinvolto: l'uomo era uscito pochi minuti prima per fare la spesa ed è rientrato trovando la strada sbarrata dai nastri della polizia e dai mezzi di soccorso. Al momento il terzo inquilino è ascoltato dagli inquirenti per chiarire la dinamica degli eventi.

La posizione di Cusumano è attualmente al vaglio degli inquirenti: sono previsti accertamenti tecnici, tra cui l'autopsia sulla vittima, e ulteriori verifiche sulle responsabilità penali. La procura coordina le indagini e la squadra mobile insieme alla polizia scientifica continua a esaminare la scena per raccogliere prove.

Il fatto ha creato forte turbamento nel quartiere e riapre il dibattito sulla gestione dei casi di convivenza a rischio e sull'efficacia delle misure di tutela previste per soggetti con precedenti. L'intervento del negoziatore dei carabinieri è stato indicato dagli operatori sul posto come determinante per evitare un epilogo ancora più drammatico e per mettere in sicurezza residenti e soccorritori.

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