Operazione «Demetra»: 11 misure cautelari per un vasto giro di spaccio ad Agrigento

I Carabinieri eseguono 11 provvedimenti dopo indagini coordinate dalla Procura: centinaia di cessioni documentate in diversi comuni della provincia.

A cura di Redazione Redazione
21 luglio 2026 09:33
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Operazione «Demetra»: 11 misure cautelari per un vasto giro di spaccio ad Agrigento -
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Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. su richiesta della locale Procura, nei confronti di 11 indagati residenti ad Agrigento, Canicattì, Aragona e Santa Elisabetta. L’operazione, denominata Demetra, ha coinvolto decine di militari e perquisizioni domiciliari.

Dettagli delle indagini

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento e condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia tra novembre 2024 e maggio 2025, è partita dalla segnalazione di una madre che chiedeva aiuto per sottrarre il figlio al circuito della tossicodipendenza. Le indagini, basate su intercettazioni telefoniche e ambientali, riprese video e mirati servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di documentare centinaia di episodi di cessione di sostanze stupefacenti quali cocaina, crack, hashish ed eroina, operati in modo capillare sul territorio.

Arresti in flagranza e sequestri

Nel corso dell’attività gli investigatori avevano già effettuato arresti in flagranza: tra questi un cittadino di nazionalità albanese trovato con oltre 1,2 kg di cocaina occultati all’interno dell’autovettura e due soggetti originari di Canicattì intercettati mentre trasportavano 30 grammi di eroina destinata allo spaccio locale. Tali sequestri hanno contribuito a ricostruire la rete di approvvigionamento e distribuzione.

Reati predatori e provvedimenti precedenti

Il quadro probatorio ha inoltre evidenziato che tre degli indagati si erano resi responsabili di reati predatori per reperire denaro necessario all’acquisto di stupefacenti: furti presso esercizi della grande distribuzione e episodi di rapina ed estorsione ai danni di un anziano cittadino agrigentino, oltre a presunti maltrattamenti verso familiari anziani finalizzati a estorcere denaro. Per questi fatti i militari avevano già eseguito a metà giugno un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei tre soggetti.

Provvedimenti cautelari eseguiti oggi

Degli 11 indagati destinatari dell’ordinanza, sei sono stati associati alla Casa Circondariale di Agrigento, uno è stato sottoposto a arresti domiciliari, mentre agli altri quattro è stato imposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, in due casi rafforzato dalla prescrizione di rimanere a casa nelle ore serali e notturne.

Risorse e modalità operative

All’operazione hanno partecipato complessivamente 35 militari dell’Arma, con il supporto delle Compagnie di Licata e Canicattì, del Nucleo Cinofili del Comando Provinciale di Palermo e del Nucleo Elicotteristi, che hanno effettuato numerose perquisizioni domiciliari e attività di controllo sul territorio.

Impatto territoriale e garanzie procedurali

L’attività illecita era concentrata principalmente nei centri storici di Agrigento, Aragona, Canicattì e Santa Elisabetta e l’operazione rientra nelle costanti azioni di contrasto al traffico di stupefacenti disposte dal Comando Provinciale. Per il principio della presunzione di innocenza, la posizione degli indagati non è definitiva: il successivo giudizio di merito verificherà le eventuali responsabilità penali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 luglio 2026

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