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Palermo ricorda Paolo Borsellino: Lagalla chiede verità e rafforza il contrasto a Cosa nostra
Palermo ricorda Paolo Borsellino: Lagalla chiede verità e rafforza il contrasto a Cosa nostra
Nell'aula magna della Corte d'Appello il sindaco Lagalla rilancia l'Agenda Rossa e ringrazia magistratura e forze dell'ordine per le recenti operazioni.
A Palermo, nell'aula magna della Corte d'Appello, si è svolta oggi la celebrazione in memoria di Paolo Borsellino, con un intervento del sindaco Roberto Lagalla che ha richiamato l'attenzione sulla necessità di continuare la ricerca della verità e il contrasto alla mafia.
«Le parole pronunciate oggi dal presidente della Corte d'Appello Antonio Balsamo ci consegnano un messaggio di straordinaria attualità», ha detto Lagalla, sottolineando che il sacrificio di Borsellino e delle vittime delle stragi non è solo memoria, ma un invito concreto a rilanciare l'impegno civile e istituzionale.
Il sindaco ha espresso «profonda emozione» per l'intervento di Lucia Borsellino, ricordando il richiamo all'Agenda Rossa e la necessità di «ricostruire fino in fondo quella pagina della nostra storia». Per Lagalla, la ricerca della verità non può conoscere «arresti né scoraggiamento»: è un patrimonio morale che interpella l'intero Paese.
Nel discorso è arrivato anche un ringraziamento esplicito alle autorità impegnate nelle indagini: la magistratura palermitana, la Procura della Repubblica, la Direzione distrettuale antimafia, le forze dell'ordine e gli investigatori che, secondo il sindaco, stanno ottenendo «importanti risultati» nel contrasto a Cosa nostra e alle nuove forme di pressione mafiosa.
Lagalla ha citato le recenti operazioni investigative che hanno colpito le reti criminali responsabili di estorsioni, intimidazioni e violenze ai danni dei commercianti, definendole un segnale concreto della presenza dello Stato e della sua capacità di reagire con fermezza.
Un appello diretto è stato rivolto a chi subisce minacce: «Palermo deve continuare a essere la città che sostiene chi denuncia e chi lavora onestamente», ha affermato il sindaco, ribadendo che commercianti e imprenditori non saranno lasciati soli nella lotta contro le pressioni mafiose.
Il messaggio centrale dell'intervento è stato dunque duplice: ricordare il sacrificio di Borsellino come guida morale e, allo stesso tempo, mettere in evidenza l'azione giudiziaria e investigativa in corso come risposta concreta alla criminalità organizzata. Per Lagalla, la battaglia per la legalità si vince «rafforzando il legame tra cittadini e istituzioni» e alimentando la fiducia pubblica.
La commemorazione, cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e familiari delle vittime, ha ribadito l'importanza di trasformare il ricordo in azioni operative contro le mafie e in sostegno alle vittime delle intimidazioni.
Le parole del sindaco si inseriscono in un contesto nazionale e locale in cui la memoria delle stragi continua a pesare nel dibattito pubblico: il richiamo all'Agenda Rossa e alla verità sulle responsabilità resta, secondo i partecipanti, un imperativo per chi fa istituzione e per la società civile.
A margine della celebrazione, non sono mancati appelli alla continua vigilanza e all'impegno delle istituzioni per garantire protezione a chi denuncia e per consolidare i risultati ottenuti dalle ultime operazioni giudiziarie sul territorio palermitano.
Fact Check
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Verificato il: 17 luglio 2026