Questore di Ragusa emette Daspo 'fuori contesto' a un 21enne vittoriese

Divieto di accesso per un anno dopo accertamenti della DIGOS: la misura è stata adottata per prevenire violenze legate alle manifestazioni sportive.

A cura di Redazione Redazione
14 luglio 2026 14:03
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Questore di Ragusa emette Daspo 'fuori contesto' a un 21enne vittoriese -
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La Questura di Ragusa ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive (D.A.S.P.O.) "fuori contesto" nei confronti di un 21enne vittoriese, appartenente al gruppo organizzato degli ultras locali. Il provvedimento, disposto dal Questore di Ragusa, ha durata di un anno.

Le informazioni fornite dalla Polizia di Stato indicano che la misura nasce dall'attività informativa e investigativa svolta dalla DIGOS nell'ambito dei servizi di prevenzione e monitoraggio delle manifestazioni sportive caratterizzate da profili di rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica. Gli accertamenti hanno permesso di individuare il destinatario tra i soggetti riconducibili alla tifoseria organizzata vittoriese presenti in occasione dell'evento sportivo oggetto di approfondimento.

La Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha istruito il procedimento che ha portato all'emissione, da parte del Questore, della misura prevista dall'art. 6 della Legge n. 401/1989. Il provvedimento dispone il divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive per la durata indicata.

Contesto e finalità

Secondo la nota ufficiale, la misura si inserisce nelle attività di prevenzione volte a contrastare ogni forma di violenza legata alle manifestazioni sportive e a garantire il regolare svolgimento degli eventi in condizioni di sicurezza. La definizione di D.A.S.P.O. "fuori contesto" è riportata dalla Questura come qualificazione del provvedimento adottato a seguito di attività investigative e informative.

Il provvedimento limita la mobilità del destinatario rispetto agli impianti sportivi per il periodo stabilito. Eventuali violazioni del divieto sono perseguibili secondo la normativa vigente e possono comportare responsabilità amministrative o penali.

Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul singolo episodio o sugli elementi probatori specifici che hanno portato all'adozione del D.A.S.P.O.; la Questura segnala tuttavia che l'azione rientra in un più ampio piano di monitoraggio delle tifoserie ad alto rischio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 14 luglio 2026

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