Rete Natura 2000: a Floresta il seminario per aggiornare il Piano di Gestione dei Monti Nebrodi

Il 4 agosto a Floresta esperti e istituzioni si confrontano sull'aggiornamento del Piano 'Monti Nebrodi', a 33 anni dall'Ente.

A cura di Redazione Redazione
20 luglio 2026 14:03
Notizia verificata · Fonte: parks.it · Vedi fonti
Rete Natura 2000: a Floresta il seminario per aggiornare il Piano di Gestione dei Monti Nebrodi -
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Il richiamo è semplice ma denso di implicazioni: il 4 agosto a Floresta si terrà un seminario dedicato alla Rete Natura 2000 e all'aggiornamento del Piano di Gestione «Monti Nebrodi». L'appuntamento è stato promosso dall'Ente Parco e presentato come una giornata formativa in partenariato con gli Ordini professionali, pensata per coniugare scienza, amministrazione e pratica professionale sul territorio.

Un confronto a trentatré anni dall'istituzione dell'Ente

L'incidente scatenante di questa iniziativa è tanto simbolico quanto pratico: a 33 anni dall'istituzione dell'Ente Parco, è ora di misurare l'efficacia delle strategie di tutela e di aggiornare il quadro gestionale. Il Piano di Gestione interessa 15 Zone Speciali di Conservazione (SAC) e 1 Zona di Protezione Speciale (SPA), una rete di aree che richiede norme chiare e strumenti applicativi condivisi.

Nel corso del seminario saranno presentate le strategie individuate dall'Ente con relazioni affidate a Michele Orifici, vicepresidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, e ai professori Giuseppe Bazan e Rosario Schicchi dell'Università di Palermo. Le conclusioni sono previste a cura del dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Rino Beringheli, e del presidente del Parco, Domenico Barbuzza. Barbuzza ha evidenziato come l'appuntamento congiunga formazione, motivazione e l'orgoglio di appartenere al territorio dei Nebrodi.

Il clima dell'evento si situa quindi fra divulgazione tecnica e responsabilità istituzionale: il seminario non è una mera passerella, ma un momento per tradurre conoscenze scientifiche in azioni concrete di gestione del territorio. Il coinvolgimento degli Ordini professionali non è secondario: la possibilità di riconoscere crediti formativi ai partecipanti indica la volontà di integrare il mondo delle professioni nelle pratiche decisionali.

Nel climax di questa giornata si gioca il nodo critico: aggiornare il Piano significa affrontare questioni complesse come la tutela della biodiversità, le pressioni antropiche, l'uso del suolo e la coesistenza di attività produttive e conservazione. Servono dati rigorosi, scelte di politica ambientale trasparenti e meccanismi di governance che rendano il Piano applicabile e condiviso dalle comunità locali.

La risoluzione auspicabile emersa dall'annuncio è chiara: il seminario deve rappresentare l'avvio di un percorso partecipato, non un atto solitario dell'Ente. Per questo è cruciale che dalle relazioni tecniche nascano linee guida operative, strumenti di monitoraggio e percorsi di partecipazione per amministratori, tecnici e cittadini.

Gli interessati al riconoscimento dei crediti formativi potranno contattare gli Ordini professionali indicati nella locandina per l'iscrizione. Resta aperta la sfida più ampia: trasformare l'aggiornamento del Piano in un patto duraturo tra scienza, istituzioni e comunità, capace di garantire la tutela dei Nebrodi e il futuro delle persone che vivono e lavorano in quel paesaggio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 luglio 2026

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