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Sequestrati oltre 100 uccelli esotici in allevamento amatoriale: proprietario denunciato
Sequestrati oltre 100 uccelli esotici in allevamento amatoriale: proprietario denunciato
Il Nucleo Cites dei Carabinieri ha trovato gabbie sporche e specie protette, tra cui un pappagallo cenerino senza documenti.
Oltre cento esemplari di avifauna esotica sono stati sequestrati dai Carabinieri del Nucleo Cites del Centro Anticrimine Natura dopo un controllo in un allevamento amatoriale, con il proprietario deferito all'autorità giudiziaria. Tra gli uccelli vi era anche un pappagallo cenerino, specie tutelata dalla Convenzione di Washington, per il quale l'uomo non era in possesso della documentazione di provenienza.
Dettagli dell'ispezione
I militari hanno rilevato condizioni igienico-sanitarie gravemente carenti: gabbie e voliere con diffusi accumuli di deiezioni, residui organici, polveri e materiale sedimentato sui fondi, sui posatoi e sugli abbeveratoi. Anche i locali si presentavano in evidenti condizioni di incuria e carenza di manutenzione, ritenute incompatibili con la natura degli animali detenuti e idonee a provocare gravi sofferenze.
L'inventario degli esemplari sequestrati comprende sia uccelli di libera vendita sia specie soggette a tutela internazionale: coppie di calopsite, parrocchetti dal collare, parrocchetti monaci, canarini, pappagallini ondulati, circa settanta esemplari di facciarosa e un esemplare di pappagallo cenerino.
I carabinieri hanno disposto il sequestro di tutti gli esemplari e hanno proceduto a deferire il detentore all'autorità giudiziaria. In particolare, per il pappagallo cenerino è emersa l'assenza della documentazione prevista dalla normativa CITES che attesti la legale provenienza e la regolarità della detenzione.
La Convenzione di Washington (CITES) disciplina il commercio internazionale di specie minacciate di estinzione e richiede certificati e permessi per la detenzione e il trasferimento degli esemplari. L'accertamento condotto dal Nucleo Cites si inserisce nelle attività di contrasto al traffico e alla detenzione illecita di fauna protetta e nella tutela del benessere animale.
Le indagini proseguiranno per verificare la provenienza degli esemplari e per definire gli adempimenti successivi relativi alla destinazione degli animali e agli eventuali profili di responsabilità penale e amministrativa del proprietario. Il sequestro punta anche a prevenire ulteriori rischi per la conservazione delle specie coinvolte, soprattutto quelle soggette a protezione internazionale.