Sequestrato quasi un chilo di hashish «brandizzato»: arrestato corriere dopo controllo dei carabinieri

I carabinieri della Compagnia di Piazza Dante fermano un 47enne: nove panetti sottovuoto con loghi e confezioni fredde, trovati altri 25 g in casa.

A cura di Redazione
14 luglio 2026 14:51
Sequestrato quasi un chilo di hashish «brandizzato»: arrestato corriere dopo controllo dei carabinieri -
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I carabinieri della Compagnia di Piazza Dante hanno arrestato in flagranza un 47enne per detenzione ai fini di spaccio dopo il sequestro di quasi un chilo di hashish. Nel corso del controllo sono stati recuperati nove panetti per un peso complessivo di oltre 900 grammi, confezionati sottovuoto e contraddistinti da loghi commerciali.

Gli investigatori del Nucleo Operativo hanno deciso di intervenire dopo aver osservato spostamenti sospetti dell'uomo alla guida di un'auto nel centro cittadino. I militari hanno seguito a distanza il conducente, quindi hanno bloccato il veicolo e chiesto all'uomo di scendere per procedere a una perquisizione accurata.

Durante il controllo, sotto il sedile del passeggero sono stati rinvenuti i panetti sigillati e apposti con marchi riconoscibili; alcuni mostrano il disegno di gorilla eleganti con valigia. I pacchetti si presentavano freddi, come se fossero stati conservati in frigorifero, elemento che ha indotto i carabinieri ad estendere le verifiche anche all'abitazione del corriere.

Nella perquisizione domiciliare è stato trovato un ulteriore involucro con circa 25 grammi di hashish. L'uomo, 47 anni, è stato quindi arrestato e tradotto al carcere di Piazza Lanza in stato di custodia cautelare.

I militari sottolineano che i marchi apposti sui panetti possono rivelarsi utili per ricostruire la filiera di approvvigionamento e i canali di distribuzione. L'uso di brand — già osservato in precedenti indagini sulla cocaina — è interpretato non solo come mezzo di identificazione fra gruppi criminali, ma anche come una forma di marketing che promuove la presunta qualità dello stupefacente. Alcuni elementi fanno pensare a possibili collegamenti con i Balcani, sebbene siano in corso accertamenti.

L'operazione evidenzia una tendenza investigativa verso controlli mirati sul territorio e l'attenzione a dettagli logistici e tecnici (come la temperatura dei pacchetti) che possono indirizzare le indagini. Al momento l'indagato è in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria; le indagini proseguono per individuare eventuali complici e la rete di distribuzione.

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