Sicurezza a Palermo, Meloni: «Lo Stato c’è e non lascia sole le persone»

Meloni presiede il Comitato provinciale a Palermo: piano per un'operazione straordinaria di controllo nei quartieri a rischio con polizia e esercito.

A cura di Redazione Redazione
13 luglio 2026 17:02
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Sicurezza a Palermo, Meloni: «Lo Stato c’è e non lascia sole le persone» -
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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto alla Prefettura di Palermo una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, accompagnata dal Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Durante l'incontro la premier ha ribadito che «lo Stato c’è, non lascia le persone sole» e ha annunciato l'obiettivo di avviare un'operazione straordinaria di controllo e presidio fisso del territorio.

Visita, omaggi e luogo della cerimonia

Poco prima della riunione Meloni ha deposto un mazzo di fiori alla stele dedicata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta nel luogo della strage di Capaci (23 maggio 1992). È inoltre prevista la sua partecipazione al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per la cerimonia dedicata alla Fiat Croma coinvolta nella vicenda del giudice Falcone.

Nel discorso alla Prefettura la premier ha definito la città come parte della coscienza civile della nazione e ha sottolineato la necessità di tradurre il messaggio storico di resistenza allo Stato contro la mafia in misure concrete sul territorio. Ha insistito sul fatto che il comitato deve darsi come obiettivo di trovare a breve soluzioni operative.

Meloni ha indicato la volontà di rafforzare il presidio nei quartieri più a rischio, coinvolgendo le forze di polizia e, dove necessario, l'esercito, oltre a intervenire sulle norme che oggi disciplinano le politiche di strade sicure. L'appello è rivolto a una risposta coordinata e rapida, con misure che prevedano controllo fisso e vigilanza rafforzata.

La premier ha richiamato i recenti episodi di violenza urbana — «raffiche di kalashinkov, taniche di benzina, intimidazioni» — come immagini che non si intende tollerare. Ha avvertito che chi tenta di riportare la città indietro «troverà uno Stato determinato che reagisce e colpisce», sottolineando il carattere repressivo e preventivo delle future azioni.

Dal punto di vista operativo, il governo ha posto al centro la necessità di interventi normativi e logistici: il comitato provinciale dovrà indicare le priorità per l'impiego delle forze e le modalità di coordinamento con le forze armate. Al momento non sono stati forniti tempi certi né dettagli tecnici sulle misure concrete che seguiranno all'annuncio.

L'appuntamento di Palermo unisce l'omaggio storico a Falcone con una risposta politica immediata alla percezione di insicurezza in città. La visita istituzionale ribadisce l'intenzione del governo di trasformare il richiamo simbolico in presidio reale del territorio e controllo integrato delle aree considerate più vulnerabili.

Fact Check

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Verificato il: 13 luglio 2026

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