Trabia, denunciata una donna per esercizio abusivo della professione veterinaria e maltrattamento

Operazione dei Carabinieri CITES e dell'ASP Palermo: sequestri di certificati, farmaci veterinari e due container collegati a una denuncia civile.

A cura di Redazione Redazione
01 luglio 2026 10:33
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Trabia, denunciata una donna per esercizio abusivo della professione veterinaria e maltrattamento -
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Nel corso di accertamenti ispettivi delegati dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese a Trabia (PA), i Carabinieri del Nucleo CITES del Centro Anticrimine Natura di Palermo, insieme a personale medico veterinario dell'ASP di Palermo e alla Stazione Carabinieri di Trabia, hanno denunciato una donna per una serie di illeciti collegati all'esercizio abusivo della professione veterinaria, al maltrattamento di animali, nonché per diffamazione e truffa. L'attività investigativa è culminata in una perquisizione che ha portato al sequestro di materiale ritenuto di interesse probatorio.

Sequestri e materiale rinvenuto

Durante la perquisizione è stata posta sotto sequestro numerosa documentazione: certificati sanitari, certificati genealogici E.N.C.I., documentazione relativa alla commercializzazione di cani, documenti attestanti titoli e qualifiche professionali. È stato inoltre sequestrato un consistente quantitativo di farmaci ad uso veterinario — alcuni dei quali scaduti — insieme a libretti sanitari e altro materiale utile per ricostruire l'attività del sedicente veterinario. Secondo gli investigatori, l'indagata attestava falsamente l'appartenenza di cani a razze pregiate e predisponendo genealogie inesistenti, oltre a somministrare farmaci senza le necessarie competenze.

È stato anche riscontrato che la somministrazione di terapie e la compilazione di documenti sanitari avvenivano senza la dovuta competenza professionale, circostanza che, a giudizio degli organi ispettivi, può determinare rischi per la salute degli animali e, indirettamente, per i proprietari.

Container oggetto di denuncia civile

Nel corso dell'ispezione sono stati rinvenuti due container marittimi che, da verifiche sul posto, sono risultati corrispondere a quelli oggetto di una denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Alessandria da una società che li aveva noleggiati a un'attività commerciale riconducibile all'indagata. La società lamentava che i container non erano mai stati restituiti nonostante la risoluzione del rapporto contrattuale e ripetute richieste di consegna.

Le prove raccolte sono state sottoposte a sequestro per le ulteriori attività istruttorie e per la valutazione da parte della Procura di Termini Imerese, che coordina l'inchiesta.

Va evidenziato che l'interessata è, allo stato, soltanto indiziata di reato e che la sua posizione sarà valutata definitivamente dall'autorità giudiziaria solo dopo l'eventuale passaggio in giudicato di una sentenza, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

Le attività investigative proseguiranno con l'analisi della documentazione sequestrata e con gli accertamenti sui farmaci rinvenuti, mentre approfondimenti in ambito civile sono attesi riguardo al contenzioso sui container.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 luglio 2026

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