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Castello Ursino: denunciato un uomo che infastidiva passanti in piazza Federico II
Castello Ursino: denunciato un uomo che infastidiva passanti in piazza Federico II
La polizia ha denunciato a piede libero un cittadino del Bangladesh per resistenza e rifiuto di fornire le generalità dopo segnalazioni dei cittadini.
La polizia ha denunciato a piede libero un cittadino del Bangladesh con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità, dopo che più segnalazioni hanno indicato la sua condotta molesta nei pressi del Castello Ursino, in piazza Federico II di Svevia.
Gli agenti delle volanti sono intervenuti in seguito a segnalazioni arrivate al numero unico di emergenza da parte di diversi cittadini e turisti che avevano segnalato la presenza di un uomo molesto e aggressivo intento a infastidire i passanti.
All'arrivo, la polizia ha chiesto all'uomo di esibire un documento di identità e di calmarsi, ma l'interessato si è categoricamente rifiutato di fornire le proprie generalità e ha continuato a disturbare le persone presenti. Di fronte all'opposizione, gli agenti lo hanno invitato a salire sulla pattuglia per accompagnarlo in ufficio e procedere all'identificazione.
Secondo quanto riferito, l'uomo ha opposto resistenza prima di essere bloccato e fatto salire sull'auto di servizio. Durante le procedure successive, negli uffici di polizia, ha poi provato a scusarsi con gli agenti, motivando il comportamento con una giornata pesante a causa del forte caldo e dicendo di aver desiderato sfogare il proprio nervosismo.
Al termine degli accertamenti, nei confronti del cittadino è scattata la denuncia a piede libero per le ipotesi di reato indicate; non sono state riportate informazioni su eventuali lesioni subite da agenti o terzi né su ulteriori provvedimenti cautelari.
La vicenda, avvenuta in una zona di forte passaggio turistico, richiama l'attenzione sulle modalità di intervento delle forze dell'ordine in casi di disturbo alla pubblica quiete e sul diritto degli agenti a procedere all'identificazione per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini.