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Nebrodi, tra tutela e sviluppo: dal seminario del Parco l'imperativo di una gestione attiva
Nebrodi, tra tutela e sviluppo: dal seminario del Parco l'imperativo di una gestione attiva
Alla 33ª ricorrenza del Parco, annunci per accordi con Sicindustria e un piano che unisce conservazione, ricerca e green economy.
Incidente scatenante
Il 7 agosto a Francavilla di Sicilia si è svolto un seminario partecipato che ha celebrato la 33ª ricorrenza dell'istituzione del Parco dei Monti Nebrodi e ha messo in luce l'urgenza di aggiornare il piano di gestione. Alla giornata hanno preso parte numerosi Ordini professionali della provincia di Messina — dai Dottori agronomi e forestali agli Ingegneri, dagli Architetti ai Geologi — a conferma di un interesse trasversale fra mondo professionale, amministrativo e scientifico.
Climax: annunci e tensioni
Al centro del dibattito è emerso un annuncio di peso: il Presidente del Parco, Domenico Barbuzza, ha preannunciato la prossima sottoscrizione di un accordo con Sicindustria per favorire l'internazionalizzazione e la nascita di imprese ecosostenibili. Questa prospettiva ha fatto da detonatore, perché sposta la discussione dalla pura tutela alla combinazione di valorizzazione economica e conservazione ambientale. In sala erano presenti anche il Presidente del Parco dell'Alcantara, Carmelo Calabrò, rappresentanti della Guardia di Finanza e numerosi amministratori locali: un segnale che la questione assume rilevanza istituzionale e territoriale.
La parte scientifica del seminario ha affiancato il tema economico: i professori dell'Università di Palermo, Giuseppe Bazan e Rosario Schicchi, hanno ribadito la ricchezza floristica e geologica dei Nebrodi e la necessità di conservare per poter valorizzare. Schicchi ha richiamato l'attenzione sull'abbandono, definendolo «il peggior nemico della biodiversità», e ha sottolineato come la collaborazione fra università e Parco sia fondamentale per la ricerca e la formazione.
Verso una gestione operativa
Dal seminario è emersa con chiarezza una presa di posizione: non basta avere vincoli e normative, serve una regia attiva del Parco dotata di risorse umane e finanziarie. I relatori hanno posto l'accento sulla necessità di rafforzare il personale dell'Ente e di reperire finanziamenti mirati per completare le attività previste dalla legge istitutiva dei Parchi. Per il Presidente Barbuzza i parchi «non sono vincoli ma straordinarie occasioni di sviluppo», e questa affermazione riassume la svolta culturale che il seminario intende promuovere.
Tra le priorità indicate figurano la ricerca applicata, l'educazione ambientale, l'ingegneria naturalistica e le azioni di valorizzazione del patrimonio geologico — in particolare il percorso di riconoscimento dei geositi coordinato dalla Commissione specifica. L'obiettivo dichiarato è costruire un modello di gestione che metta insieme Comuni, imprese, associazioni e mondo scientifico, in stretto raccordo con la politica regionale.
Una scommessa sulla green economy
L'accordo con Sicindustria e la partecipazione dei professionisti indicano una strada che punta a coniugare conservazione e sviluppo economico sostenibile: favorire l'internazionalizzazione delle produzioni locali e sostenere la nascita di aziende ecosostenibili può rappresentare una leva per il territorio. Tuttavia, questa scommessa richiede coerenza politica, programmazione e garanzie di tutela, per evitare che la promozione economica si traduca in pressioni sul patrimonio naturale.
Il seminario ha quindi segnato l'avvio di una fase in cui il Parco dei Nebrodi viene chiamato a esercitare un ruolo da protagonista: coordinare la ricerca, gestire la tutela, attivare strumenti di valorizzazione e attrarre risorse. Se queste azioni saranno consolidate con piani operativi e risorse stabili, il territorio potrà trasformare tradizioni e identità in un racconto sostenibile di sviluppo; in caso contrario, il rischio dell'abbandono rimarrà la minaccia principale per la biodiversità e la comunità che vive questi luoghi.
Sara La Rosa Ordine Nazionale dei Giornalisti – tess. N. 150945
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 07 agosto 2026