Ritrovata a Maddalusa una rara moneta d'oro siracusana del V secolo a.C.

Durante uno scavo d'urgenza nella necropoli di Maddalusa è emersa una moneta aurea che collega Siracusa e Akrágas alle vicende belliche del V sec. a.C.

A cura di Redazione Redazione
05 agosto 2026 19:05
Ritrovata a Maddalusa una rara moneta d'oro siracusana del V secolo a.C. -
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Un'eccezionale scoperta archeologica è stata effettuata nella duna di Maddalusa, a ovest della foce del fiume Akrágas: durante uno scavo d'urgenza predisposto dalla Soprintendenza di Agrigento è stata recuperata una moneta d'oro attribuibile a Siracusa e databile alla fine del V secolo a.C. L'esemplare, in ottimo stato di conservazione, rappresenta un ritrovamento di notevole rilievo per la ricerca numismatica e per la storia della Sicilia antica.

La scoperta si inserisce nel contesto della vasta necropoli di Maddalusa, nota fin dal XIX secolo e utilizzata fin dai primi decenni della vita di Akrágas (primo quarto del VI sec. a.C.). Gli scavi precedenti hanno definito un'estensione della necropoli superiore a oltre tre chilometri, con reperti che includono sarcofaghi in marmo e calcarenite, tombe a cassa e inumazioni e incinerazioni infantili; molti di questi materiali sono conservati e in parte esposti al Museo archeologico regionale "Pietro Griffo" di Agrigento.

"Questo ritrovamento - ha dichiarato l'assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato - testimonia l'importanza della ricerca archeologica sul territorio e il valore delle attività di tutela, confermando come il patrimonio archeologico continui a offrire nuovi contributi alla conoscenza della complessa storia di Akrágas". Le autorità regionali sottolineano il ruolo della Soprintendenza nelle operazioni di recupero e salvaguardia.

La moneta e il contesto storico

L'esemplare aureo presenta al diritto la testa di Eracle rivolta a sinistra, con il capo coperto dalla leontè (la pelle del leone di Nemea). Al rovescio si osserva un quadrato incuso quadripartito con al centro una piccola testa femminile e la legenda "Syra", chiaro riferimento a Siracusa. La tipologia e la qualità dell'esemplare indirizzano la datazione verso la fine del V secolo a.C.

La datazione e la provenienza ricollocano la moneta in un momento storico cruciale: durante la drammatica invasione cartaginese della Sicilia, Siracusa coniò emissioni auree straordinarie per sostenere lo sforzo bellico. L'emissione a cui appartiene questo esemplare richiama le vicende che portarono, tra l'altro, alla conquista e alla distruzione di Akrágas nel 406 a.C.: un tassello materiale che rimanda alle tensioni e ai flussi economici del periodo.

Dal punto di vista archeologico e numismatico il ritrovamento è significativo per la sua rarità e per la qualità della conservazione. I prossimi passi prevedono il trasferimento del reperto nei laboratori per interventi di conservazione e di analisi, accompagnati da studi iconografici e metallurgici volti a chiarire produzione, circolazione e datazione più precisa. L'ipotesi è che la moneta offra elementi utili per ricostruire i meccanismi di finanziamento bellico e le reti commerciali tra Siracusa e la Sicilia occidentale.

L'intervento di recupero riguarda una tomba a cappuccina di tegole di età greca, messa in sicurezza dalla Soprintendenza per consentire una corretta catalogazione dei materiali e la prosecuzione delle indagini sul campo. Il ritrovamento riafferma l'importanza delle attività di scavo programmato e d'urgenza per la tutela del patrimonio culturale e per l'arricchimento delle collezioni museali locali.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 agosto 2026

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