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Aggressione al parcheggio di Nesima: AMTS respinge le accuse dei sindacati e segnala problemi di ordine pubblico
Aggressione al parcheggio di Nesima: AMTS respinge le accuse dei sindacati e segnala problemi di ordine pubblico
Dopo l'aggressione a un operatore, AMTS replica alle denunce di Ugl, Uil e UilTrasporti: «La sicurezza è prioritaria», ma resta il nodo dell'ordine pubblico.
AMTS Catania ha pubblicato oggi una nota per respingere con fermezza le accuse di inerzia e mancata tutela dei lavoratori mosse dai rappresentanti sindacali provinciali. La società definisce la sicurezza dei dipendenti «una priorità assoluta e non negoziabile» e chiede chiarezza dopo le dichiarazioni di Giovanni Musumeci (Ugl) ed i segretari Enza Meli e Salvo Bonaventura (Uil, UilTrasporti).
La vicenda
Secondo la ricostruzione fornita dall'azienda, l'episodio è scattato al parcheggio scambiatore di Nesima, dove un operatore è stato vittima di un'aggressione. AMTS riferisce che l'uomo coinvolto era «un soggetto di origine straniera» che aveva occupato impropriamente l'area per bivaccare; dopo l'intervento delle Forze dell'Ordine il presunto aggressore era stato arrestato e assicurato alla giustizia. L'azienda segnala però che lo stesso soggetto è stato successivamente scarcerato dall'Autorità Giudiziaria e sembra essersi nuovamente introdotto nell'area, circostanza che ha reso necessario il presidio della Polizia Municipale.
Le posizioni
AMTS sostiene di non aver mai ignorato segnalazioni: il parcheggio sarebbe dotato di videosorveglianza attiva e il servizio di vigilanza è previsto contrattualmente. L'azienda assicura che ogni segnalazione è stata gestita secondo le procedure interne e che, nel tempo, ha aumentato corse e servizi investendo parallelemente in sicurezza e organizzazione, senza «scaricare alcun rischio sui lavoratori».
I sindacati, per contro, hanno denunciato una presunta mancata tutela dei lavoratori e un comportamento di inerzia dell'azienda, sollevando la questione pubblicamente e chiedendo interventi concreti per la sicurezza del personale. Le dichiarazioni delle parti hanno innalzato il livello di tensione mediatica intorno all'episodio, trasformandolo in un caso di scontro istituzionale.
La nota di AMTS sposta però l'attenzione su una dimensione più ampia: la criticità non sarebbe unicamente aziendale ma riconducibile a problemi di ordine pubblico e di gestione del disagio sociale, ambiti sui quali l'azienda dichiara di non avere poteri coercitivi. È proprio la scarcerazione del presunto aggressore, secondo AMTS, a illustrare il limite delle azioni che un'azienda di trasporto può porre in essere senza il supporto continuativo delle autorità competenti.
AMTS ha ribadito la propria volontà di collaborazione con le Forze dell'Ordine per garantire la tutela degli operatori e dell'utenza, respingendo ogni tentativo di trasformare la vittima in un caso di «polemica sindacale». La nota è firmata dal Cda di AMTS: Avv. Salvatore Vittorio, Avv. Giuseppe Cannavò e Dott.ssa Marcella Barraja.
Per il futuro resta aperto il nodo delle misure concrete: mentre AMTS promette di proseguire gli investimenti in sicurezza e l'impegno operativo, osservatori e rappresentanti sindacali chiedono provvedimenti coordinati tra azienda, forze dell'ordine e istituzioni locali per affrontare gli aspetti di ordine pubblico e il fenomeno del bivacco nelle aree di sosta. Sarà da monitorare se e come il Comune e le autorità giudiziarie interverranno per stabilire responsabilità e misure di prevenzione più efficaci.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 04 settembre 2026