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Beni confiscati, la Regione Sicilia stanzia 5 milioni per trasformarli in servizi sociali
Beni confiscati, la Regione Sicilia stanzia 5 milioni per trasformarli in servizi sociali
Bando regionale: fondi fino a 300mila euro per riqualificare immobili confiscati e restituirli alla comunità.
La Regione Siciliana ha stanziato 5 milioni di euro per la riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, con l'obiettivo di restituirli alla collettività come spazi destinati a servizi sociali e socio-assistenziali. L'avviso è stato presentato oggi dall'assessora regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, Nuccia Albano.
Secondo Albano, l'intervento è un investimento che unisce legalità e sviluppo: "diamo concretezza al principio secondo cui un bene sottratto alla criminalità organizzata deve tornare a essere un patrimonio della comunità e diventare un luogo di opportunità, servizi e inclusione". L'assessora ha inoltre anticipato il lavoro su un nuovo avviso da 30 milioni con finalità analoghe, che si spera di pubblicare a breve. Nel presentare l'iniziativa Albano ha ricordato il ruolo di Giovanni Falcone nell'indirizzare le indagini sui patrimoni mafiosi.
Dettagli del bando
- Beneficiari: Comuni e Consorzi per la legalità e lo sviluppo siciliani che risultino assegnatari dei patrimoni sottratti alle mafie.
- Spese ammissibili: interventi di adeguamento, rifunzionalizzazione, ristrutturazione degli immobili e spese per la fornitura di attrezzature e arredi necessari alla piena funzionalità.
- Contributo massimo: 300.000 euro per ciascun progetto; ogni beneficiario può presentare una sola istanza.
- Criteri di valutazione: premialità per progetti localizzati in aree con maggiore disagio sociale e per i Comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti.
Le domande devono essere presentate entro le ore 12 del 45esimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, tramite PEC all'indirizzo indicato nell'avviso: [email protected]. L'avviso completo è consultabile al link pubblicato dalla Regione.
L'iniziativa punta a trasformare immobili confiscati in luoghi di inclusione, servizi sociali e opportunità per comunità locali duramente colpite da fenomeni di illegalità. Il fondo regionale rappresenta, secondo gli uffici, uno strumento per sostenere gli enti locali nella valorizzazione dei patrimoni sottratti alle mafie e per rafforzare la funzione sociale di quei beni.
L'annuncio arriva nel contesto di un più ampio impegno istituzionale per il riutilizzo dei beni confiscati: alla dotazione attuale si affianca la promessa di un prossimo stanziamento più consistente, che potrebbe ampliare le possibilità di intervento sul territorio regionale e sui servizi offerti ai cittadini.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 28 settembre 2026