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Incendi nella zona industriale etnea: la Cisl chiede un tavolo permanente sulla sicurezza
Incendi nella zona industriale etnea: la Cisl chiede un tavolo permanente sulla sicurezza
Secondo rogo nello stesso impianto in poco più di un anno: la Cisl sollecita un tavolo operativo con istituzioni, vigili del fuoco e Asp.
Dopo il secondo incendio in poco più di un anno nello stesso impianto per il trattamento di materiali plastici della zona industriale etnea, la Cisl ha formalmente richiesto al prefetto e al direttore dell'Asp la convocazione urgente di un tavolo istituzionale permanente sulla sicurezza dell'area. L'ultimo rogo, avvenuto sabato scorso, ha riacceso interrogativi sulla capacità di prevenzione e risposta dell'intero sistema locale.
La richiesta, inviata per iscritto alle autorità competenti, sottolinea la necessità di superare la logica emergenziale e adottare una valutazione organica e preventiva delle condizioni di sicurezza. Nella missiva la Cisl chiede che siano rapidamente resi pubblici gli esiti delle verifiche e le eventuali misure precauzionali, per garantire informazione tempestiva a lavoratori, imprese e cittadini.
Composizione del tavolo e mandato operativo
Nel documento sindacale si dettaglia la composizione minima del tavolo: il prefetto come coordinatore, l'Asp, i vigili del fuoco, Arpa Sicilia, Comune e Città metropolitana, enti di vigilanza, imprese e organizzazioni sindacali. Il mandato proposto è strettamente operativo e punta a intervenire su più fronti:
Verificare le condizioni di sicurezza complessiva dell'area industriale;
Mappare le carenze infrastrutturali e organizzative degli impianti;
Controllare le dotazioni antincendio e la disponibilità di risorse idriche;
Definire procedure condivise per la prevenzione e la gestione degli incendi;
Rafforzare i controlli ambientali e sanitari sui potenziali impatti;
Fissare un cronoprogramma certo per l'eliminazione delle criticità.
La Cisl chiede inoltre che il tavolo lavori con tempestività e trasparenza: "Non possono trovare spazio tempi indefiniti o rassicurazioni generiche: occorrono dati certi e tempestività", è il richiamo del segretario generale Maurizio Attanasio. L'istanza rimarca la necessità che l'azione sia documentata e condivisa pubblicamente.
Il ripetersi degli incendi nello stesso impianto — il primo risalente al 9 agosto dell'anno precedente — è citato dal sindacato come elemento che impone un cambio di passo: non più interventi spot, ma un sistema permanente di monitoraggio e prevenzione che entri stabilmente nell'agenda della prefettura.
La proposta della Cisl si pone anche sul piano della responsabilità istituzionale: chiedere un tavolo permanente significa delegare alle autorità locali il compito di coordinare interventi concreti e verificabili, con il coinvolgimento diretto delle imprese e dei rappresentanti dei lavoratori. L'obiettivo dichiarato è garantire continuità alla prevenzione e ridurre rischi per la salute pubblica, la sicurezza dei lavoratori e l'ambiente.