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Palermo, Caruso: verifiche su presunte assunzioni legate alla mafia nell'azienda pulizie del Cervello
Palermo, Caruso: verifiche su presunte assunzioni legate alla mafia nell'azienda pulizie del Cervello
L'assessore regionale alla Salute annuncia accertamenti dopo denunce sulla stampa: controlli con l'azienda ospedaliera per verificare la regolarità delle assunzioni.
Palermo. L'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha annunciato verifiche mirate sull'azienda incaricata delle pulizie dell'ospedale Cervello di Palermo, dopo la pubblicazione di una denuncia da parte di alcuni organi di stampa. Secondo la segnalazione, parte del personale impiegato sarebbe «riconducibile a contesti mafiosi», circostanza che Caruso ha definito meritevole di attenzione immediata.
"Verificheremo con attenzione", ha detto l'assessore, sottolineando che la legalità è uno dei principi cardine del governo Schifani. Caruso ha aggiunto che gli approfondimenti saranno condotti in collaborazione con l'azienda ospedaliera, per accertare se siano stati rispettati tutti i criteri che garantiscono trasparenza e impermeabilità alle infiltrazioni mafiose.
Verifiche e prossimi passi
Le verifiche annunciate dall'assessore riguarderanno in primo luogo la regolarità delle procedure di assunzione adottate dall'azienda appaltatrice e la presenza delle garanzie amministrative richieste agli operatori che prestano servizio in strutture sanitarie pubbliche. L'obiettivo dichiarato è comprendere se vi siano state irregolarità o omissioni che possano aver favorito l'ingresso di persone con collegamenti illeciti.
L'assessore non ha fornito dettagli operativi sulle tempistiche o sugli enti coinvolti, ma ha richiamato la necessità di agire con trasparenza e rapidità. Fonti istituzionali indicate nella nota parlano di un lavoro congiunto tra la Regione e l'azienda ospedaliera per esaminare la documentazione contrattuale e i requisiti del personale interessato.
La vicenda riapre il tema della vigilanza sugli appalti nei servizi alle strutture sanitarie, dove la presenza di operatori esterni è essenziale per il funzionamento quotidiano degli ospedali. Esperti e rappresentanti istituzionali interpellati dalla stampa hanno ricordato l'importanza di procedure di controllo stringenti per ridurre il rischio di infiltrazioni e tutelare la sicurezza degli utenti e del personale sanitario.
Al momento non sono state annunciate denunce formali o avviate ispezioni da parte di autorità giudiziarie nella nota ufficiale dell'assessore; l'azione descritta riguarda verifiche amministrative e di conformità ai criteri di trasparenza. Ulteriori sviluppi sono attesi dopo l'esame della documentazione e gli approfondimenti promessi dall'amministrazione regionale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 settembre 2026