Schifani: quasi 12.000 under 40 rientrati in Sicilia tra 2021 e 2025, +52% rispetto al quinquennio precedente

Il presidente regionale annuncia dati sul ritorno dei giovani e attribuisce i risultati a politiche come il South working e incentivi locali.

A cura di Redazione Redazione
19 settembre 2026 13:05
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Schifani: quasi 12.000 under 40 rientrati in Sicilia tra 2021 e 2025, +52% rispetto al quinquennio precedente -
Condividi

Palermo. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha dichiarato stamane che tra il 2021 e il 2025 sono tornati in Sicilia 11.908 giovani under 40 provenienti dall'estero, registrando un aumento del 52,3% rispetto al quinquennio precedente e un contemporaneo calo del 14% nelle nuove espatriazioni giovanili dall'Isola.

L'annuncio è stato formulato durante l'incontro organizzato da Agesci al teatro Politeama di Palermo, dove Schifani ha partecipato sottolineando il ruolo dello scoutismo e del volontariato nella crescita civile e formativa dei ragazzi. «La crescita dei nostri ragazzi non è solo una questione economica», ha detto, invitando istituzioni, famiglie, scuola e chiesa a fare parte di «una stessa comunità educante».

Schifani ha collegato i dati del ritorno giovanile alle misure adottate dalla giunta regionale: tra queste ha citato i voucher palestre, progetti nelle scuole, un nuovo modello di formazione, l'iniziativa Liberi di scegliere, la legge anti-crack e il South working. Secondo il presidente, sono esempi di politiche concrete che contribuiranno a offrire prospettive positive sul territorio.

I numeri citati sono stati presentati dal presidente come primo elemento di una «chiara inversione di tendenza»: la Sicilia sarebbe, a livello nazionale, seconda solo alla Lombardia per numero assoluto di ritorni. Va però rilevato che i dati sono stati esposti dal governatore nel corso dell'intervento pubblico; nel comunicato non è allegata una nota metodologica che spieghi la fonte precisa e i criteri di contabilizzazione dei rientri (per esempio se si tratta esclusivamente di rientri dall'estero o includono spostamenti interni).

Il dato di +52,3% e la riduzione del 14% delle partenze pongono interrogativi su sostenibilità e qualità dei ritorni: rimane da verificare se i giovani rientrati trovino occupazione stabile, opportunità formative adeguate e servizi che ne favoriscano l'insediamento. Esperti di demografia e lavoro indicano che il recupero demografico richiede non solo incentivi temporanei ma interventi strutturali sul mercato del lavoro e sui servizi.

Il presidente ha annunciato l'intenzione di proseguire sulle stesse linee anche nei prossimi anni per «costruire il futuro della Sicilia insieme ai giovani». Le prossime mosse della giunta e la pubblicazione di dati ufficiali e comparabili saranno determinanti per comprendere se si tratti di un cambiamento duraturo o di una fluttuazione temporanea.

Domande aperte: resta da chiarire la provenienza esatta dei dati, la durata e la qualità dei ritorni e l'impatto reale delle singole misure regionali rispetto a fattori nazionali e internazionali che influenzano la mobilità giovanile.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 settembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia