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Trabia (PA): due misure cautelari con braccialetto elettronico per atti persecutori
Trabia (PA): due misure cautelari con braccialetto elettronico per atti persecutori
I Carabinieri di Trabia, su richiesta della Procura di Termini Imerese, hanno disposto il divieto di avvicinamento per due indagati dopo mesi di minacce a un imprenditore.
I Carabinieri della Stazione di Trabia hanno eseguito un provvedimento cautelare che dispone il divieto di avvicinamento nei confronti di due uomini, un 32enne e un 57enne, applicato con braccialetto elettronico. La misura, richiesta e ottenuta dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, è stata emessa per il reato di atti persecutori a tutela dell'incolumità della persona offesa.
Dettagli dell'inchiesta e misura cautelare
L'attività investigativa, condotta dai militari dell'Arma della Stazione di Trabia con il supporto della Stazione di Palermo Oreto, ha ricostruito un quadro di molestie e minacce protrattesi tra febbraio e settembre 2026. La vittima è un imprenditore edile che, secondo gli accertamenti, sarebbe stato sottoposto a un'escalation persecutoria dopo la rescissione di un contratto d'appalto per lavori di ristrutturazione.
Secondo gli investigatori, all'origine della vicenda vi sarebbe la pretesa, da parte degli indagati, della restituzione di somme già corrisposte per i lavori, somme che non sarebbero dovute. Le condotte contestate includono molestie ripetute e atti intimidatori tali da giustificare l'adozione della misura cautelare restrittiva per interrompere la condotta persecutoria e proteggere la persona offesa.
La Procura di Termini Imerese, diretta dal dott. Angelo Vittorio Antonio Cavallo, ha coordinato le indagini e presentato la richiesta del provvedimento che è stato ritenuto proporzionato dai giudici in considerazione degli elementi raccolti dai Carabinieri.
È doveroso sottolineare, come specificato dagli inquirenti, che gli odierni provvedimenti sono adottati nei confronti di soggetti gravemente indiziati di reato; la loro posizione rimane oggetto di valutazione da parte dell'Autorità Giudiziaria e potrà essere definita solo a seguito di eventuale sentenza di condanna passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
I militari proseguiranno gli accertamenti per chiarire ulteriori responsabilità e circostanze della vicenda, mentre la misura cautelare mira in prima istanza a garantire la sicurezza della vittima e prevenire il rischio di nuovi episodi persecutori.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 28 settembre 2026