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Urbanistica a Catania: l'assessore Sangiorgio replica sui documenti del Prg e sulle tavole del 1977
Urbanistica a Catania: l'assessore Sangiorgio replica sui documenti del Prg e sulle tavole del 1977
Sangiorgio risponde ai consiglieri: le tavole del 1977 non hanno valore normativo, presentano errori cartografici e la Regione già ispezionò nel 2021.
L'assessore all'Urbanistica del Comune di Catania, Luca Sangiorgio, ha risposto al comunicato dei consiglieri comunali Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio ribadendo che le tavole del 1977 non hanno valore normativo. Secondo l'assessore la determinazione dirigenziale del 28 agosto non fa che proseguire il percorso già avviato con la determinazione n. 214 del 23 dicembre 2020, e sul punto non esisterebbero divergenze sostanziali tra amministrazione e opposizione.
Dettagli tecnici e procedurali
Sangiorgio ha poi illustrato le ragioni tecniche alla base della ricognizione sugli elaborati: le riproduzioni del 1977 e del 1978 conterrebbero errori cartografici evidenti e difformità rispetto agli originali del 1964. Tra le criticità segnalate ci sono allineamenti stradali diversi, perimetrazioni di zona incongruenti con la zonizzazione approvata e l'aggiunta di informazioni non presenti negli elaborati originari, elementi che possono incidere sulla certezza del diritto per chi progetta, costruisce o acquista.
L'assessore ha poi puntualizzato il valore delle norme tecniche: i documenti recanti la dicitura bozza provvisoria sono da considerare strumenti di lavoro e non norma vigente. Per Sangiorgio l'unico testo normativo rimane quello approvato con il decreto del presidente della Regione Siciliana n. 166 A del 28 giugno 1969, insieme agli elaborati del 1964 e al regolamento edilizio.
Riguardo all'affermazione del consigliere Bonaccorsi secondo cui le tavole sarebbero state "una rappresentazione più leggibile" e non utilizzate dagli uffici per certificazioni o titoli, Sangiorgio ha invitato a maggiore precisione: la presunta prassi interna non risulterebbe formalizzata in alcun atto della Direzione Urbanistica. L'assessore ha quindi chiesto ai consiglieri di indicare atti o fonti documentali a sostegno della loro ricostruzione, sottolineando la necessità di trasparenza e verifica istituzionale.
Sulla sovrapposizione con la vicenda giudiziaria di via Palazzotto, Sangiorgio ha richiamato alla prudenza: il sequestro disposto dalla Procura riguarda un vincolo di destinazione per edilizia scolastica ed è materia sub iudice. L'assessore ha precisato che si tratta di una questione distinta rispetto alla ricognizione amministrativa sugli elaborati ufficiali, il cui iter è iniziato nel dicembre 2020 e proseguito con verifiche già nel 2021.
Sangiorgio ha ricordato inoltre che la Regione Siciliana si è già espressa sulla materia con un'attività ispettiva nel 2021, condotta da due commissari e dal dirigente generale competente, con accesso integrale alla documentazione degli uffici. Per l'assessore chi invoca oggi l'intervento regionale dovrebbe tener conto di questa istruttoria regionale già svolta, anche se resta ovviamente diritto di chiedere ulteriori approfondimenti.
L'assessore ha infine accolto con favore le richieste del Movimento 5 Stelle per un Consiglio comunale straordinario e per un nuovo pronunciamento regionale: questi passaggi sono, secondo Sangiorgio, utili a rafforzare la certezza delle regole in vista della prossima presentazione del documento preliminare del nuovo Piano urbanistico generale. Per l'amministrazione resta prioritario mettere in ordine, con rigore e trasparenza, le regole del passato prima di progettare il futuro della città.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 02 settembre 2026