Akesines: tre giorni di archeologia a cielo aperto nella Valle dell'Alcantara

Dal 23 al 26 ottobre Acquafredda/Imbischi ospita la Settimana dei Beni Archeologici tra scavi, laboratori e studi.

A cura di Redazione Redazione
22 ottobre 2026 08:34
Akesines: tre giorni di archeologia a cielo aperto nella Valle dell'Alcantara -
Condividi

Dal 23 al 26 ottobre la Valle dell’Alcantara diventa un laboratorio a cielo aperto con la Settimana dei Beni Archeologici promossa nell’ambito del progetto Akesines. L'iniziativa concentra le attività sul sito di Acquafredda/Imbischi (Castiglione di Sicilia), dove le indagini condotte dall'Università di Catania e dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania hanno messo in luce un rilevante complesso legato alla produzione ceramica.

Le campagne di scavo recenti hanno ampliato la conoscenza del quartiere produttivo: emergono nuovi ambienti e le tracce di una seconda fornace, confermando l'esistenza di un complesso artigianale di età greca destinato alla produzione ceramica. Gli scienziati integrano il lavoro sul campo con analisi archeometriche e tecnologie innovative per ricostruire le tecniche di lavorazione, l'organizzazione economica e le relazioni tra le comunità antiche e il paesaggio della valle.

Il progetto promuove una visione dell'archeologia che supera la sola dimensione scientifica per porsi come strumento di crescita culturale, educativa e turistica. Il legame tra antica produzione ceramica, le anfore vinarie ritrovate e la vocazione vitivinicola contemporanea della zona apre prospettive per connettere ricerca, paesaggio, tradizioni produttive e identità locale. «L’archeologia non restituisce soltanto testimonianze del passato, ma racconta le comunità, le attività economiche e le relazioni che hanno costruito la storia di un territorio. Con Akesines vogliamo trasformare i risultati della ricerca in un’opportunità di conoscenza e valorizzazione, coinvolgendo istituzioni, scuole e comunità locali», sottolinea Eleonora Pappalardo, docente di Archeologia classica dell'Università di Catania.

L'iniziativa è realizzata con il coinvolgimento dell'Università di Catania, della Soprintendenza di Catania, del Comune di Castiglione di Sicilia e di Cantine Firriato, con il patrocinio oneroso della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. La compresenza di istituzioni accademiche, enti di tutela e operatori culturali e produttivi conferma l'approccio multidisciplinare del progetto.

Programma

  • Venerdì 23 ottobre, ore 9:30 — Open Day sullo scavo ad Acquafredda/Imbischi: visite guidate allo scavo aperto e primo contatto con le stratigrafie portate alla luce. A seguire laboratorio didattico-sperimentale sulla produzione ceramica, pensato per scuole e comunità locali.
  • Sabato 24 ottobre, ore 9:00 — Giornata di studi nella Sala Consiliare di Castiglione di Sicilia: interventi sulla storia archeologica della valle, sul rapporto tra uomo e ambiente, sulla produzione ceramica e sulle nuove tecnologie applicate alla ricerca e alla fruizione del patrimonio.
  • Lunedì 26 ottobre, ore 11:30 — Conferenza stampa finale al Museo delle Mirabilia dell'Università di Catania. Interverranno la prorettrice prof.ssa Lina Scalisi, l'assessore regionale Francesco Scarpinato, il sindaco di Castiglione di Sicilia Concetto Stagnitti, il soprintendente Maurizio Auteri, la direttrice del DiSFor prof.ssa Loredana Cardullo e il presidente di Cantine Firriato, Salvatore Di Gaetano.

L'evento si propone non solo come restituzione dei risultati scientifici ma come momento di partecipazione pubblica e di rafforzamento delle connessioni tra ricerca, comunità e sviluppo locale: dallo scavo e dalle analisi alla didattica e alle opportunità di valorizzazione turistica e culturale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia