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Avvelenati sette cani a Trecastagni: sit-in dei volontari per chiedere giustizia
Avvelenati sette cani a Trecastagni: sit-in dei volontari per chiedere giustizia
Sette cuccioli trovati morti: volontari denunciano l'avvelenamento e convocano un sit-in in piazza Marconi il 25 ottobre.
A Trecastagni, in provincia di Catania, sono stati ritrovati sette cani morti, secondo la denuncia diffusa dai volontari locali: i cuccioli sarebbero stati avvelenati. I fatti sono stati resi pubblici tramite i canali social dei volontari e segnalati alle forze dell'ordine, che al momento non hanno reso note ulteriori informazioni sulle indagini.
Denuncia dei volontari
Gli operatori che seguono quotidianamente gli animali hanno espresso sdegno per l'accaduto: «Assurdo che nel 2026 accadano queste cose», dicono, ricordando che episodi simili erano già avvenuti l'anno precedente. I volontari sottolineano che i cuccioli non rappresentavano una minaccia per nessuno e definiscono l'atto come una forma di crudeltà gratuita.
Mobilitazione e sit-in
Per dare una risposta collettiva, la rete di volontari e protettori ha organizzato un sit-in pubblico: appuntamento domenica 25 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 in piazza Marconi a Trecastagni. L'evento, condiviso sul gruppo "SOS TRECASTAGNI E DINTORNI", è pensato per sensibilizzare residenti, cittadini e turisti sul fenomeno del maltrattamento e dell'abbandono degli animali.
Contesto e rischi
I volontari ricordano che si tratta di un episodio che si inserisce in una serie di segnalazioni sulla tutela degli animali nel territorio; il ripetersi degli episodi solleva interrogativi sulla sicurezza pubblica e sul rischio che sostanze pericolose possano mettere in pericolo altri animali domestici o persone. Le modalità del ritrovamento indicano un possibile uso di sostanze avvelenanti, aspetto che richiede approfondimenti tecnici e analisi da parte degli inquirenti.
Richieste e attese
La rete di associazioni chiede che i responsabili siano individuati e perseguiti: "Non lasciamo impuniti i vili reati contro anime innocenti" è il messaggio riportato dai volontari. Oltre alla denuncia formale alle autorità, la mobilitazione pubblica mira a ottenere controlli più stringenti, campagne di informazione e misure di prevenzione sul territorio.