Cantiere della metropolitana di Catania fermo da un anno: lavoratori in sit‑in per stipendi arretrati

Sindacati Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil promuovono sit-in il 22 ottobre: chiedono pagamenti immediati e un cronoprogramma per riaprire il cantiere.

A cura di Redazione
22 ottobre 2026 08:31
Cantiere della metropolitana di Catania fermo da un anno: lavoratori in sit‑in per stipendi arretrati -
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Il cantiere della metropolitana di Catania è fermo da circa dodici mesi e i lavoratori, rimasti senza stipendio, scendono in piazza per chiedere risposte concrete. Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil hanno proclamato un sit‑in per il 22 ottobre per ottenere il saldo delle retribuzioni arretrate e garanzie sulla ripresa dei lavori.

Dettagli della protesta

Il presidio è fissato dalle 8 alle 13 in via Giuseppe Di Gregorio, al termine dell'asse attrezzato dei servizi (in fondo a corso Indipendenza, alle spalle del supermercato Super Conveniente), all'interno del cantiere affidato da Ferrovia Circumetnea alla ditta appaltatrice Cmc Ravenna. I sindacati denunciano ritardi nei pagamenti e un'incertezza diffusa sulla ripresa delle attività, con il cantiere fermo da un anno.

Richieste sindacali

Le organizzazioni sindacali sollecitano:

  • il pagamento immediato delle retribuzioni arretrate;

  • la regolarità dei futuri stipendi;

  • un cronoprogramma chiaro e credibile per la ripartenza definitiva dei lavori;

  • la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità lavorativa.

I segretari territoriali Omar Dell’Ombra (Feneal Uil), Domenico Murabito (Filca Cisl) e Massimo Santonocito (Fillea Cgil) chiedono che la stazione appaltante convochi urgentemente un tavolo con CMC Ravenna e le rappresentanze dei lavoratori per definire tempi e responsabilità.

L'azione sindacale nasce «per ottenere risposte concrete, impegni verificabili e tempi certi su questioni non più rinviabili», sottolineano i tre segretari. Per i sindacati è necessario che tutte le parti coinvolte assumano responsabilità per porre fine allo stallo che blocca un'infrastruttura strategica per la mobilità cittadina.

Il blocco dei lavori non riguarda solo il proseguimento dell'opera: mette a rischio il reddito e la stabilità economica di centinaia di famiglie legate al cantiere. I sindacati osservano che, senza un accordo rapido, la protesta potrà essere intensificata fino a coinvolgere più lavoratori e forme di mobilitazione successive.

Per ora, la data da segnare è il 22 ottobre: i lavoratori presidieranno il cantiere e attenderanno la convocazione del tavolo richiesto. Le parti coinvolte — Ferrovia Circumetnea e CMC Ravenna — non hanno ancora diramato comunicazioni ufficiali in risposta all’appello sindacale.

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