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Crisi CMC a Palermo: Giaconia, «Riconosciuta la gravità, ora servono tempi certi e interventi concreti»
Crisi CMC a Palermo: Giaconia, «Riconosciuta la gravità, ora servono tempi certi e interventi concreti»
Il consigliere Giaconia chiede un tavolo istituzionale per garanzie su sicurezza, stipendi e ripresa dei cantieri a Palermo.
Il consigliere comunale Massimiliano Giaconia prende atto della risposta del sindaco Roberto Lagalla sulla crisi dei cantieri CMC, ma invita l'Amministrazione a trasformare il riconoscimento della gravità in misure concrete e tempi certi. Il richiamo riguarda in primo luogo la verifica delle condizioni di sicurezza dei cantieri e la definizione di scadenze precise per la ripresa e il completamento delle opere.
Giaconia insiste sulla necessità di convocare con urgenza un tavolo istituzionale che coinvolga l'Amministrazione comunale, la CMC, le stazioni appaltanti e le parti sociali, per fare piena chiarezza sulla situazione. La priorità indicata è ottenere garanzie sul pagamento degli stipendi e sulla salvaguardia dei posti di lavoro, oltre a definire modalità operative per risolvere i problemi di sicurezza e i ritardi.
Secondo il consigliere, la lettera del sindaco rappresenta un primo passo perché riconosce i disagi subiti da cittadini e commercianti e le criticità occupazionali, ma nella risposta non sono state fornite scadenze né impegni operativi. Il Sindaco ha chiesto agli assessori competenti di attivarsi con le stazioni appaltanti; resta però la richiesta esplicita di ottenere risultati rapidi e verificabili.
Richieste e prossimi passi
Giaconia sottolinea: «Prendiamo atto della risposta del sindaco Roberto Lagalla... È positivo che abbia riconosciuto la gravità dei disagi subiti da cittadini e commercianti, le criticità occupazionali e i problemi legati alla sicurezza dei cantieri». Per il consigliere, questo riconoscimento non può limitarsi a dichiarazioni: servono interventi operativi, tempi certi e responsabilità chiare da parte di tutti gli attori coinvolti.
L'impatto dei cantieri fermi è già tangibile sul territorio: interi quartieri, come Cruillas, continuano a subire pesanti limitazioni alla mobilità e alla vita quotidiana, mentre commercianti e residenti lamentano disagi sempre più insostenibili. Giaconia avverte del rischio che i lavoratori restino senza stipendio e senza certezze occupazionali se non si interviene rapidamente.
Il consigliere annuncia che continuerà a seguire la vicenda e a sollecitare tutte le istituzioni coinvolte fino alla convocazione del tavolo richiesto e all'adozione di misure concrete. Sul tavolo restano le verifiche sulla sicurezza dei cantieri, le garanzie economiche per i lavoratori e la definizione di un cronoprogramma per la ripresa dei lavori.
La situazione resta in evoluzione: dall'Amministrazione comunale ci si aspetta ora non solo l'indicazione di responsabilità formali, ma anche scadenze certe e interventi operativi che possano ridurre i disagi per cittadini, commercianti e lavoratori coinvolti.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 ottobre 2026