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Falsi dipinti dell'Ottocento napoletano: perquisizioni in più regioni, 10 indagati e 24 opere sequestrate
Falsi dipinti dell'Ottocento napoletano: perquisizioni in più regioni, 10 indagati e 24 opere sequestrate
L'inchiesta di Torre Annunziata ipotizza un circuito di contraffazione con vendite online ed esportazioni verso l'Europa.
La Procura di Torre Annunziata ha disposto perquisizioni in diverse province italiane nell'ambito di un'indagine su presunti dipinti falsi attribuiti a autori dell'Ottocento napoletano. Le operazioni, coordinate dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, riguardano 10 indagati, 25 capi d'imputazione e il sequestro di 24 opere su un totale di circa 69 dipinti sotto accertamento.
Le attività investigative si sono estese in più regioni: in Sicilia (tra cui Messina, Palermo e Acireale), in Calabria, Campania, Puglia e fino all'area metropolitana di Milano (Sesto San Giovanni). Sul fronte operativo sono intervenuti il Gruppo di Roma del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il Reparto operativo TPC di Roma e i nuclei TPC di Cosenza, Napoli, Bari, Perugia, Cagliari, L'Aquila e Palermo, oltre alla Sezione TPC di Siracusa e comandi territoriali dell'Arma.
Dettagli dell'indagine
Secondo il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, le ipotesi di reato contestate includono associazione per delinquere, contraffazione di opere d'arte, ricettazione di beni culturali ed esportazione illecita di beni culturali. L'obiettivo degli inquirenti è ricostruire la provenienza delle opere, le modalità con cui sarebbero state messe in commercio e la rete di soggetti coinvolti nella loro commercializzazione.
Le verifiche investigative hanno evidenziato anche un rilevante ricorso al mercato digitale: sono state individuate 84 vendite su piattaforme online ritenute riconducibili al presunto circuito di contraffazione. Gli accertamenti hanno inoltre documentato l'esportazione all'estero di altri 9 dipinti diretti in Austria, Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Irlanda.
Operazioni, persone coinvolte e fasi successive
Oltre ai dieci indagati, le perquisizioni hanno interessato antiquari e commercianti di antichità coinvolti nelle investigazioni. Al momento le misure cautelari consistono in sequestri e perquisizioni: la posizione degli indagati e le contestazioni saranno verificate nel corso del procedimento. Vale la regola della presunzione di innocenza fino ad eventuale sentenza definitiva.
L'inchiesta tocca aspetti rilevanti per la tutela del patrimonio culturale e per la trasparenza del mercato dell'arte, in particolare per la compravendita tramite piattaforme online e per le movimentazioni internazionali di opere. Gli sviluppi probatori e le valutazioni tecniche sulle attribuzioni saranno determinanti per chiarire l'entità del fenomeno e l'eventuale responsabilità penale dei soggetti coinvolti.