Finta polizza auto online: denunciata una 40enne del Trapanese per truffa e riciclaggio

Il Commissariato di Comiso scopre un raggiro assicurativo: vittima paga con PostePay, indagata una donna residente a Trapani.

A cura di Redazione Redazione
23 ottobre 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Finta polizza auto online: denunciata una 40enne del Trapanese per truffa e riciclaggio -
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La Polizia di Stato ha scoperto una finta polizza assicurativa venduta online e ha denunciato in stato di libertà una donna quarantenne, residente nel trapanese, ritenuta responsabile di truffa aggravata e riciclaggio. L'operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Comiso dopo la querela presentata dalla vittima.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il cittadino comisano aveva effettuato un preventivo online per il rinnovo dell'assicurazione del proprio veicolo, inserendo tra i dati anche il numero di telefono cellulare. Poco dopo è stato contattato da falsi operatori assicurativi che, con un atteggiamento persuasivo, lo hanno convinto a versare una somma tramite ricarica PostePay per ottenere il contrassegno assicurativo.

Il raggiro è emerso quando i malviventi hanno chiesto un ulteriore pagamento per il rilascio del contrassegno. Capito di essere stato truffato, l'uomo si è rivolto alla Polizia che ha avviato immediatamente una capillare attività investigativa.

Le indagini hanno permesso di risalire all'intestataria della carta ricaricabile utilizzata per incassare il denaro; la donna è stata deferita all'Autorità Giudiziaria, fatto salvo il principio della presunzione d'innocenza fino a sentenza definitiva.

Indagini, responsabilità e avvertimenti

La Polizia di Stato rinnova l'invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione alle offerte assicurative sul web: diffidare dei pagamenti tramite carte prepagate e verificare sempre l'effettiva iscrizione dei siti e delle compagnie negli elenchi ufficiali dell'IVASS. Gli investigatori segnalano come tipici segnali di allarme richieste di versamenti su carte ricaricabili, pressione per pagamenti immediati e operatori che non forniscono dettagli verificabili sull'impresa assicurativa.

Alle persone che sospettino di essere vittime di truffe online la Polizia consiglia di conservare ogni documento e conversazione, di non effettuare ulteriori pagamenti, di sporgere querela presso il più vicino ufficio di Polizia e di contattare il gestore della carta prepagata per tentare il blocco dei fondi. Le autorità ricordano che le verifiche sull'iscrizione IVASS sono uno strumento fondamentale per accertare la regolarità delle offerte assicurative.

L'episodio conferma la persistenza di raggiri telematici nel settore assicurativo e la necessità di una vigilanza costante da parte delle forze dell'ordine e dei consumatori per contrastare modalità sempre più sofisticate di frode online.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 ottobre 2026

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