Ma.T.E.R. a S. Agata Militello: l’ingegneria naturalistica tra legge, pratica e responsabilità

Iscrizioni aperte fino al 25 ottobre per il 5° convegno Ma.T.E.R.: un appello alla collaborazione tra istituzioni, ricerca e professioni per la Nature Restoration Law.

A cura di Redazione Redazione
16 ottobre 2026 11:05
Notizia verificata · Fonte: parks.it · Vedi fonti
Ma.T.E.R. a S. Agata Militello: l’ingegneria naturalistica tra legge, pratica e responsabilità -
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Il 25 ottobre segna una scadenza che vale più di un termine amministrativo: è l'ultimo giorno per iscriversi al 5° Convegno Internazionale di Ingegneria Naturalistica Ma.T.E.R., in programma il 5 e 6 novembre 2026 al Castello Gallego di S. Agata Militello (ME). L'evento, promosso dall'Ente Parco dei Nebrodi, dall'Università degli Studi di Palermo e dall'Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica (AIPIN) con il sostegno della Regione Siciliana, rappresenta un momento di incontro tra istituzioni, ricerca e professioni tecniche su temi che non sono più rinviabili.

Il vero nodo di questo convegno è la scelta di affrontare la Nature Restoration Law non come slogan normativo ma come cantiere operativo. In un tempo in cui le politiche europee impongono obiettivi di ripristino e resilienza, diventa cruciale tradurre le direttive in pratiche replicabili: dal recupero degli habitat alla prevenzione del rischio idrogeologico. Il Ma.T.E.R. si propone come piattaforma per mettere a confronto soluzioni NBS, tecniche tradizionali e innovazioni tecnologiche, superando la frattura tra teoria e applicazione.

Temi e implicazioni pratiche

Il programma, che assegna centralità a problematiche concrete, si articola attorno a punti chiave:

  • Recupero, ripristino e restauro degli habitat: interventi che richiedono competenze interdisciplinari e monitoraggi a lungo termine.
  • Soluzioni innovative NBS (Ingegneria Naturalistica 2.0) e uso di specie autoctone: una scelta di campo per la conservazione della biodiversità e l'efficacia degli interventi.
  • Gestione del paesaggio agro-forestale e prevenzione/mitigazione del rischio idrogeologico: ambito in cui la ricerca ha implicazioni dirette sulla sicurezza delle comunità.
  • Specie resilienti per la forestazione urbana e rigenerazione delle aree degradate: strategie utili anche per l'adattamento climatico.
  • Aspetti pedologici, geologici e valorizzazione dei geositi: il terreno come risorsa da tutelare e interpretare.

La scelta di questi temi segnala che il convegno non è un forum accademico autoreferenziale ma un tavolo operativo dove tecnici, amministratori e operatori possono confrontare protocolli, casi studio e criteri di valutazione.

Nel corso dei lavori saranno consegnati i riconoscimenti del premio internazionale di ingegneria naturalistica "Giuliano Sauli", quest'anno attribuiti a Sergio Malcevschi, Emilio Padoa-Schioppa e Serena D'Ambrogi. Sarà inoltre presentata la Scuola Nazionale e il Museo diffuso per Ingegneria Naturalistica, intitolato a Paolo Cornelini, iniziative che aspirano a fare da archivio vivo e da centro di formazione per professionisti e comunità.

Per gli operatori la partecipazione ha anche un valore formativo concreto: sono previsti crediti formativi per geologi, agronomi, forestali, ingegneri, architetti, geometri e periti agrari. La registrazione può essere effettuata compilando il modulo online: https://forms.gle/CmtUcgMPvwsurGzQ8 entro il 25 ottobre 2026.

La posta in gioco supera il perimetro dell'evento: la capacità di mettere a sistema competenze locali e conoscenze scientifiche può determinare la qualità degli interventi sul territorio. Da un lato c'è la necessità di risposte rapide ai fenomeni di degrado e rischio; dall'altro, la responsabilità di non inseguire soluzioni veloci ma inefficaci. Il convegno è dunque un'opportunità per affermare pratiche basate su prove, monitoraggio e partecipazione pubblica.

Partecipare a Ma.T.E.R. non è soltanto aggiornarsi: è contribuire a definire standard operativi e priorità politiche. Se la Nature Restoration Law vuole diventare uno strumento di cambiamento reale, servono eventi che mettano al centro la sperimentazione replicabile e la condivisione di risultati. Il tempo per iscriversi è breve; il tempo per agire sul territorio è quello che costruiremo dopo il convegno.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 ottobre 2026

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