Messina riaccende 'Truffe Stop': studenti diventano sentinelle contro i raggiri agli anziani

Comune e Ministero rilanciano l'edizione 2026: primo incontro il 20 ottobre a palazzo Zanca con le prime medie per contrastare truffe online e telefoniche.

A cura di Redazione Redazione
20 ottobre 2026 14:33
Notizia verificata · Fonte: comune.messina.it · Vedi fonti
Messina riaccende 'Truffe Stop': studenti diventano sentinelle contro i raggiri agli anziani -
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Il progetto Truffe Stop – Prova a prenderli torna a Messina con un obiettivo chiaro: sensibilizzare e proteggere gli anziani e le persone fragili dalle truffe telefoniche e online. L'iniziativa, promossa dal Comune di Messina - Assessorato alle Politiche Sociali insieme al Ministero dell'Interno, ha inaugurato l'edizione 2026 il 20 ottobre nel salone delle Bandiere a palazzo Zanca, coinvolgendo gli studenti di cinque prime medie dell'istituto comprensivo Boer-Verona Trento. I ragazzi sono stati chiamati a diventare vere e proprie sentinelle nelle loro famiglie.

Dopo gli incontri territoriali del 2025 che hanno coinvolto oltre 1.300 persone nei sei quartieri, la campagna punta quest'anno a integrare i più giovani come anello di congiunzione tra istituzioni e nuclei familiari. L'intento dichiarato è trasferire competenze pratiche ai ragazzi per far sì che possano avvisare, consigliare e supportare genitori e nonni di fronte ai tentativi di raggiro.

Il Tenente dei Carabinieri Ciro Grassia ha messo in luce la natura professionale degli autori delle truffe e il rischio che chi subisce un raggiro si chiuda nel silenzio per vergogna: «i truffatori oggi sono veri professionisti, e sono in grado di ingannare chiunque». Grassia ha risposto alle decine di domande degli studenti, fornendo indicazioni pratiche per riconoscere i meccanismi delle frodi e spronando le vittime a denunciare per evitare il ripetersi dei reati.

Il sindaco Federico Basile e l'assessora alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore hanno presentato la nuova edizione sottolineando l'importanza di fare rete tra istituzioni, scuole e cittadini. Basile ha definito il coinvolgimento dei giovani un «salto di qualità», mentre Calafiore ha rimarcato i risultati del 2025 e l'intento di restituire fiducia e centralità agli anziani e alle persone fragili della città.

La campagna vede la collaborazione di realtà civiche e associative: Messina Social City, Cesv, Caritas e il mondo scolastico. Per Francesco Giorgio, presidente di Messina Social City, la rete di protezione è cruciale per contrastare non solo il danno economico ma anche il peso psicologico della truffa. Il direttore del Cesv, Rosario Ceraolo, ha ricordato il ruolo delle organizzazioni di volontariato nel tutelare il bene comune e nell'informare la cittadinanza.

Dal punto di vista educativo, la professoressa Maria Ausilia Granata ha evidenziato come il coinvolgimento degli studenti di scuola media possa favorire il dialogo intergenerazionale e accrescere la responsabilità civica dei giovani, che non sono solo cittadini di domani, ma protagonisti attivi oggi.

Prossimi appuntamenti e numeri

Il programma prevede ulteriori incontri all'istituto comprensivo Pascoli-Crispi e al collegio Sant'Ignazio, con tre momenti dedicati in collaborazione con il Cesv Messina tra la sede del Cesv, la sede della Caritas a palazzo Palano e il Parco delle Arti di Camaro Superiore, in calendario tra il 30 ottobre e la chiusura della campagna il 14 novembre. La campagna si rivolge a una popolazione significativa: in provincia di Messina ci sono infatti 148.000 persone over 65, di cui 54.000 nel solo Comune di Messina.

Con un registro comunicativo volutamente ironico e provocatorio, richiamando il film omonimo, lo slogan prova a ribaltare la prospettiva: non più persone che subiscono passivamente i raggiri, ma cittadini vigili e preparati a reagire. L'attività formativa intende fornire strumenti pratici, distribuibili nelle famiglie, per riconoscere segnali di truffa e adottare comportamenti di prevenzione.

La campagna 2026 si presenta quindi come un'azione integrata tra forze dell'ordine, istituzioni, scuole e associazioni per combattere un fenomeno che unisce danno economico e fragilità sociale, puntando a costruire una rete di protezione e a promuovere la cultura della denuncia e dell'aiuto reciproco.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 ottobre 2026

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