Mussomeli: quattro arresti per rapina, estorsione e droga; tre in carcere, uno ai domiciliari

I Carabinieri eseguono misure cautelari su richiesta della Procura di Caltanissetta dopo indagini su estorsioni e una rapina in abitazione.

A cura di Redazione Redazione
13 ottobre 2026 07:05
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Mussomeli: quattro arresti per rapina, estorsione e droga; tre in carcere, uno ai domiciliari -
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Mussomeli (CL) — I Carabinieri della Stazione di Mussomeli hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Caltanissetta, arrestando quattro persone ritenute gravemente indiziate dei reati di rapina aggravata in abitazione, lesioni personali, estorsione e messa in vendita di sostanze stupefacenti. Tre indagati sono stati associati al carcere di Caltanissetta, mentre il quarto è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Ricostruzione dei fatti

L'attività investigativa è partita da una denuncia per una presunta estorsione ai danni di un cittadino mussomelese: secondo l'ipotesi accusatoria, tre degli indagati avrebbero aggredito la vittima dopo il rifiuto di pagare un debito che sarebbe stato contratto dal figlio. La settimana successiva, due degli indagati avrebbero poi aggredito il giovane, costringendolo a consegnare il proprio borsello e il telefono cellulare.

Negli stessi giorni, sempre secondo l'accusa, due degli indagati avrebbero commesso una rapina in abitazione ai danni di un altro cittadino — un acquirente interessato al progetto di vendita di case nel centro storico (il cosiddetto 'Progetto casa a 1 euro'). I presunti responsabili sarebbero entrati nell'abitazione, avrebbero confezionato dosi di sostanze stupefacenti destinate alla vendita e, di fronte al rifiuto della persona offesa di acquistare una dose, l'avrebbero minacciata con un coltello per costringerla a consegnare del denaro.

Indagini e quadro processuale

Le indagini, coordinate dalla Procura di Caltanissetta e condotte dai Carabinieri della Stazione di Mussomeli, si sono sviluppate attraverso l'acquisizione delle denunce delle persone offese, l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, le individuazioni fotografiche e altri accertamenti di polizia giudiziaria che hanno fornito gli elementi alla base del provvedimento cautelare.

Si segnala che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: le ipotesi accusatorie formulate dagli inquirenti dovranno essere verificate nel contraddittorio tra le parti. Per gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza sino a una eventuale condanna definitiva.

Ulteriori sviluppi potranno emergere con il proseguimento degli accertamenti e con gli atti successivi del pubblico ministero e dell'autorità giudiziaria. Nel frattempo restano in vigore le misure cautelari disposte dal GIP a tutela dell'ordine pubblico e dell'efficacia dell'attività investigativa.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 13 ottobre 2026

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