Niscemi: azienda sequestrata e amministratore denunciato per sversamento di acque in zona a rischio idrogeologico

Polizia di Stato e ARPA Sicilia hanno scoperto due invasi non autorizzati con liquidi di colore rosa e verde, parte utilizzati per irrigare e parte sversati a valle.

A cura di Redazione Redazione
31 ottobre 2026 08:04
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Niscemi: azienda sequestrata e amministratore denunciato per sversamento di acque in zona a rischio idrogeologico -
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La Polizia di Stato a Niscemi ha denunciato l'amministratore di un'azienda di trasformazione di prodotti agricoli per scarico di acque sul suolo in un'area classificata ad elevato livello di pericolosità idrogeologica. L'intervento è scattato a seguito di un'attività investigativa che ha portato al sequestro preventivo dei locali aziendali e dei terreni limitrofi disposto dalla Procura della Repubblica di Gela e convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari.

Durante il controllo i poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza hanno accertato la presenza di due invasi artificiali all'interno di un fondo riconducibile all'azienda: uno riempito di liquido di colore rosa e l'altro di colore verde, entrambi privi di autorizzazione. L'acqua, con evidente odore sgradevole, era impiegata in parte per l'irrigazione di un appezzamento adiacente e in parte veniva sversata a valle, verso un'area indicata dal Piano di Assetto Idrogeologico come a rischio elevato.

Accertamenti tecnici e campionamenti

L'attività investigativa è stata condotta congiuntamente a personale di ARPA Sicilia, che ha eseguito il campionamento delle acque contenute negli invasi. Le analisi sono state avviate per accertare la composizione e la potenziale natura inquinante dei liquidi; al momento non sono stati resi noti i risultati analitici ufficiali. Le operazioni tecniche mirano a determinare eventuali rischi per il suolo e per le aree idraulicamente connesse.

Provvedimenti giudiziari

L'amministratore delegato dell'azienda è stato segnalato in stato di libertà alla Procura di Gela per violazioni del Codice dell'ambiente. Su disposizione del pubblico ministero è stato eseguito il sequestro preventivo dell'azienda e dei terreni limitrofi; il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela ha ritenuto fondati i gravi indizi di colpevolezza e ha convalidato il provvedimento.

Le autorità hanno sottolineato che l'inchiesta è in corso e che ulteriori accertamenti amministrativi e penali potrebbero seguire una volta noti gli esiti delle analisi di ARPA. Restano aperte le verifiche sul possibile impatto ambientale e sui profili di responsabilità connessi alla gestione dei reflui aziendali e allo sversamento in un'area a rischio idrogeologico.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 31 ottobre 2026

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