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Palermitano arrestato: accusato di aver investito e pestato il fidanzato della sua ex alla Q8 di Brancaccio
Palermitano arrestato: accusato di aver investito e pestato il fidanzato della sua ex alla Q8 di Brancaccio
Il gip ha disposto il carcere per Federico Palmeri, 25 anni, trapper accusato di tentato omicidio; bloccato in Sardegna e trasferito a Sassari-Bancali.
Palermo, 1 settembre — Un ragazzo di 25 anni è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio dopo aver, secondo gli investigatori, investito con l'auto e poi picchiato il nuovo fidanzato della sua ex. L'indagato è Federico Palmeri, noto negli ambienti della musica trap come «Twenty seven». L'episodio è avvenuto alla stazione di servizio Q8 in via Giafar, nel quartiere Brancaccio, e la misura custodiale è stata disposta dal gip del tribunale di Palermo; il fermato è stato trasferito nel carcere di Sassari-Bancali.
Indagini e dinamica dei fatti
Secondo la ricostruzione investigativa, Palmeri avrebbe dato un appuntamento alle vittime per poi arrivare a bordo di una Lancia Y e investire il loro scooter Honda Adv. Dopo l'urto, definito dagli inquirenti «violento», il 25enne avrebbe colpito a mani nude i due giovani con l'appoggio di altri amici, almeno uno dei quali risulta al momento non identificato. Le immagini delle telecamere del distributore e di altre installazioni in zona hanno documentato la scena e sono state determinanti per le indagini.
Le due vittime sono state ricoverate al Policlinico e poi dimesse con prognosi di 15 e 7 giorni. Nelle settimane successive uno dei ragazzi aggrediti ha denunciato una serie di episodi intimidatori, tra cui telefonate minatorie e danneggiamenti alla sua auto con messaggi lasciati con una bomboletta spray, elementi che hanno rafforzato il quadro investigativo.
L'attività degli agenti del commissariato Brancaccio e dell'Ufficio prevenzione generale ha permesso di localizzare un mezzo sospetto grazie alle riprese delle telecamere e di stringere il cerchio attorno a Palmeri e ai suoi presunti complici. Dopo essersi temporaneamente trasferito in Sardegna, a Porto Cervo, per motivi di lavoro, l'indagato è stato convinto con uno stratagemma a recarsi in commissariato, dove gli agenti hanno proceduto al suo fermo e alla successiva traduzione in carcere.
Sulla vicenda continuano le indagini per identificare gli altri partecipanti alla spedizione punitiva e acclarare ruoli e responsabilità. Al momento Palmeri è formalmente indagato per tentato omicidio; nelle prossime fasi processuali saranno valutati gli elementi raccolti dagli inquirenti e le eventuali contestazioni aggiuntive.
L'episodio, ripreso dalle telecamere a pochi passi dal commissariato, sottolinea la rilevanza degli strumenti di video-sorveglianza nelle attività investigative e riapre il dibattito su sicurezza e escalation di violenza tra giovani in città.