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Policlinico del Centro Sicilia: Caltanissetta ribadisce il ruolo centrale e chiarisce la normativa
Policlinico del Centro Sicilia: Caltanissetta ribadisce il ruolo centrale e chiarisce la normativa
Comune e Consorzio: lo stanziamento per Enna non significa istituzione del Policlinico; solo Caltanissetta possiede il DEA di II livello richiesto.
Questa mattina, nella Sala Gialla del Palazzo Municipale di Caltanissetta, il Comune e il Consorzio Universitario hanno convocato una conferenza stampa per fare il punto sul progetto del Policlinico universitario del Centro Sicilia e chiarire recenti interpretazioni sul tema. Alla riunione hanno partecipato il Sindaco Walter Tesauro e il Presidente del Consorzio Universitario, Gianluca Tumminelli, che hanno ribadito la necessità di basare il percorso su programmazione strategica e requisiti tecnici oggettivi. È stato inoltre chiarito che lo stanziamento di un milione di euro all’ASP di Enna non equivale all’istituzione del Policlinico in quella città.
Il Sindaco Tesauro ha denunciato «diverse interpretazioni fuorvianti» emerse nelle ultime 24 ore e ha sottolineato che molti hanno confuso il finanziamento ad Enna con la creazione del Policlinico, paventando una perdita per Caltanissetta. Secondo il primo cittadino, la verità è distante da questa ricostruzione: Enna non possiede un requisito imprescindibile che invece caratterizza Caltanissetta, cioè la presenza fra i DEA (Dipartimenti di Emergenza e Accettazione) di II livello.
Pur non escludendo future forme di collaborazione tra i territori, il Comune ha ribadito il ruolo centrale di Caltanissetta nel processo di potenziamento dell'offerta sanitaria e universitaria. Tesauro ha avvertito che l'Amministrazione non intende consentire che vengano trascurate le prerogative della città e ha insistito sul fatto che il percorso per l'istituzione del Policlinico è «molto complesso» e richiede passaggi e atti concreti, non comunicati estemporanei.
Quadro tecnico-normativo e posizione del Consorzio
Il Presidente del Consorzio Universitario, Gianluca Tumminelli, ha illustrato il quadro tecnico-normativo: per istituire il Policlinico sono necessari due requisiti essenziali: la presenza di un DEA di II livello e un'intesa tra la Regione e un'università per la costituzione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria che lo gestisca. Tumminelli ha affermato che, allo stato, «l'unico DEA di II livello in Sicilia che non è ancora Policlinico è proprio quello di Caltanissetta», quindi secondo l'attuale normativa il territorio nisseno risulterebbe l'unico a possedere i requisiti richiesti.
Il rappresentante del Consorzio ha aggiunto che qualsiasi scelta diversa dall'assegnazione del Policlinico a Caltanissetta implicherebbe un intervento legislativo volto ad ampliare gli atenei abilitati a costituire un'Azienda Ospedaliera Universitaria. Il Consorzio ha inoltre dichiarato di aver ricevuto un incarico dagli Assessorati regionali della Pubblica Istruzione e della Sanità per seguire il percorso per il Centro Sicilia e di aver proposto la pubblicazione di un avviso ufficiale per gli step successivi.
I promotori dell'iniziativa hanno sottolineato le possibili ricadute: l'istituzione del Policlinico incide direttamente sulla qualità dei servizi sanitari offerti al territorio e sulla capacità attrattiva universitaria della città. Comune e Consorzio hanno confermato la volontà di procedere in maniera sinergica e hanno promesso di mettere in campo tutte le risorse necessarie per perseguire il progetto, pur senza fissare una tempistica precisa per i prossimi atti amministrativi e le eventuali interlocuzioni con Regione e atenei.
La vicenda è destinata a rimanere al centro del dibattito pubblico regionale: nelle prossime settimane saranno da monitorare le posizioni della Regione Siciliana, delle ASP locali e degli atenei coinvolti, oltre a eventuali atti legislativi che potrebbero modificare i requisiti attuali. L'amministrazione comunale e il Consorzio insistono sul fatto che il confronto deve svolgersi sui criteri tecnici e sui procedimenti formali, per evitare ulteriori interpretazioni fuorvianti e preservare gli interessi del territorio del Centro Sicilia.
Fact Check
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Verificato il: 23 ottobre 2026