Potenza piega il Catania 2-1: ordine tattico e troppa indisciplina etnea

Al Viviani il Potenza fa leva su pragmatismo e applicazione: Catania reagisce tardi ma paga troppi ammoniti e scelte di Longo.

A cura di Redazione Redazione
17 ottobre 2026 22:06
Potenza piega il Catania 2-1: ordine tattico e troppa indisciplina etnea -
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Il Potenza ha vinto 2-1 contro il Catania allo stadio "Alfredo Viviani", una partita decisa da grinta e pragmatismo dei padroni di casa. La squadra di Tisci è passata in vantaggio al 3' del primo tempo con Ghisolfi e ha raddoppiato su rigore realizzato da Castorani al 21' della ripresa; il Catania ha provato a riaprire la gara con Allegretto al 51' della ripresa, ma non è bastato.

La lettura tattica è netta: il Potenza, schierato con un 4-3-3 ordinato, ha privilegiato aggressione alta e gestione del risultato, trasformando le occasioni iniziali in risultati concreti. La scelta di Tisci di insistere su un blocco compatto ha dato risultati pratici, soprattutto nella prima mezz'ora, quando è arrivata la rete iniziale.

Il Catania, con il suo 3-4-2-1, ha mostrato segnali di reazione solo nella ripresa ma ha pagato care alcune scelte di gioco e la gestione emotiva. Le sostituzioni non hanno cambiato l'inerzia come sperato e il gol di Allegretto è arrivato troppo tardi per minare la fiducia del Potenza. Sul piano offensivo la squadra ospite è sembrata prevedibile e incapace di penetrare con continuità la difesa lucana.

Un dato che pesa è la componente disciplinare: diversi ammoniti tra le file del Catania (tra cui Coda, Caturano e Di Gennaro) e anche l'ammonizione dell'allenatore Longo. Il match ha visto un secondo tempo con 15 minuti di recupero, segnale di una contesa intensa e, a tratti, nervosa. Il direttore di gara, Francesco Zago, ha dovuto gestire molte situazioni che hanno inciso sul ritmo della gara.

Da un punto di vista prospettico, la vittoria del Potenza è un segnale di solidità che può valere molto in un campionato lungo come la Serie C: concretezza e applicazione tattica sono monete pesanti. Il Catania, invece, dovrà lavorare su disciplina e fluidità offensiva per evitare che partite riacciuffate negli ultimi minuti rimangano insufficienti per portare punti.

Dettagli della partita

  • Marcatori: pt 3' Ghisolfi (P); st 21' Castorani (P) su rigore; st 51' Allegretto (C).
  • Formazioni iniziali (sintesi): Potenza 4-3-3 con Cucchietti; Kirwan, Loiacono (cap.), Bura, Russo; Castorani, Bando, Ghisolfi; D'Auria, Selleri, Petrungaro. Catania 3-4-2-1 con Dini; Cabianca, Di Gennaro, Allegretto; Bruzzaniti, Quaini, Vallocchia, Masciangelo; Insigne, Cicerelli; Coda.
  • Ammonizioni: D'Auria, Manfredonia (Potenza); Allegretto, Caturano, Coda, Di Gennaro, Torrasi, mister Longo (Catania).
  • Angoli: 6-4 per il Potenza. Recuperi: pt 2' - st 15'.

Il match del Viviani consegna dunque una lettura chiara: il Potenza è capace di trarre vantaggio da efficacia e disciplina tattica, mentre il Catania deve correggere atteggiamento e gestione della partita se vuole rimanere competitivo nel Girone C.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 17 ottobre 2026

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