Rifiuti a Palermo, Oso Controcorrente: «La RAP usa lo sciopero come alibi per il fallimento quotidiano»

I consiglieri Argiroffi e Forello accusano la RAP di strumentalizzare lo sciopero degli autotrasportatori per nascondere inefficienze nella raccolta rifiuti.

A cura di Redazione Redazione
19 ottobre 2026 13:30
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Rifiuti a Palermo, Oso Controcorrente: «La RAP usa lo sciopero come alibi per il fallimento quotidiano» -
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I consiglieri comunali del gruppo Oso Controcorrente, Giulia Argiroffi e Ugo Forello, hanno attaccato la RAP accusandola di aver trasformato la nota sull'sciopero degli autotrasportatori in un «alibi» per coprire il fallimento quotidiano del servizio di raccolta rifiuti a Palermo. Secondo i due esponenti politici, la comunicazione aziendale sarebbe servita più a giustificare i disservizi che a spiegare misure concrete per risolverli.

«Meno male che la RAP ci ha avvisato: senza questa provvidenziale nota, noi cittadini non ci saremmo proprio accorti della differenza», scrivono i consiglieri, riportando in forma critica la nota pubblicata dall'azienda. Per Argiroffi e Forello la comunicazione aziendale appare come una copertura per un problema strutturale: una città che affoga tra cassonetti pieni, rifiuti ingombranti abbandonati e una raccolta differenziata che, definiscono, è al collasso.

I due consiglieri mettono in guardia sul rischio di strumentalizzazione dello sciopero, definito una «protesta delicatissima ed emblematica di problemi sociali ed economici su scala enorme». Chiamano quindi a una lettura che separi la legittima protesta dei lavoratori dalla responsabilità gestionale dell'azienda: «Strumentalizzarlo e ridurlo a comoda valvola di sfogo per coprire le inefficienze locali è inaccettabile», affermano.

Nel loro intervento insistono sul fatto che il sistema di raccolta rifiuti a Palermo «non regge l'ordinario», e pertanto è ingiustificato scaricare sulle contingenze esterne l'attribuzione di colpe quando il disservizio è la norma. Tra i problemi segnalati ci sono in particolare gli ingombranti abbandonati, i cassonetti stracolmi e la progressiva perdita di efficienza della differenziata.

Richieste e ricadute

Argiroffi e Forello invitano la RAP a «produrre meno comunicati giustificatori e ad affrontare finalmente i problemi reali della città». I consiglieri non hanno, nel testo diffuso, indicato atti istruttori specifici, ma la presa di posizione espone ulteriormente il tema della trasparenza e della responsabilità dell'ente nei confronti dei cittadini colpiti dal disservizio.

Da parte loro, i cittadini segnalano quotidianamente criticità che, oltre a incidere sul decoro urbano, possono avere ricadute su salute pubblica e qualità della vita. La polemica apre quindi un confronto politico e amministrativo: l'azienda risponderà con dati, un piano operativo o misure correttive, o continuerà a imputare le responsabilità a fattori esterni come lo sciopero?

Al momento non risultano repliche ufficiali della RAP diverse dalla nota citata dalla quale è nata la controversia. I prossimi giorni potrebbero vedere richieste di chiarimenti in sede comunale o nuove iniziative da parte del gruppo Oso Controcorrente per sollecitare interventi concreti sul servizio rifiuti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 ottobre 2026

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