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Seconda Circoscrizione in degrado: Federico accusa ritardi e chiede ad Alongi risposte concrete
Seconda Circoscrizione in degrado: Federico accusa ritardi e chiede ad Alongi risposte concrete
Marciapiedi invasi, discariche abusive e lavori rinviati: Federico critica il cronoprogramma del diserbo e sollecita interventi immediati.
Giuseppe Federico, presidente della Seconda Circoscrizione, ha definito «inaccettabile» lo stato di degrado del territorio e ha rivolto un appello diretto all'assessore Alongi affinché trasformi gli annunci in fatti concreti. Secondo Federico, segnalazioni e promesse non hanno prodotto miglioramenti tangibili: marciapiedi invasi dalla vegetazione spontanea, discariche abusive rimaste al loro posto e interventi di manutenzione ripetutamente rinviati.
Da tempo denuncio una situazione di degrado inaccettabile nella Seconda Circoscrizione, ma, nonostante le segnalazioni e le promesse, la situazione continua a peggiorare, afferma Federico.
Aree interessate e ritardi
Federico segnala criticità diffuse, con particolare riferimento alla zona industriale di Brancaccio, dove l'AMG avrebbe richiesto sin da febbraio un intervento di diserbo e rimozione rifiuti per poter operare sugli impianti di illuminazione pubblica attualmente spenti. Il mancato intervento, osserva il presidente, rischia di bloccare lavori necessari a restituire luce e sicurezza al territorio.
Sul fronte delle potature, il cronoprogramma annunciato è stato finora parziale: nella Seconda Circoscrizione è stato interessato soltanto viale dei Picciotti, con esiti che hanno suscitato perplessità sulla qualità delle operazioni. Federico chiede chiarezza sulla prevista seconda fase e sulle priorità fissate dagli enti competenti.
Da mesi, prosegue la denuncia, si attendono preventivi e interventi per la rimozione delle discariche abusive in strade come via Li Puma e via Giuseppe Di Vittorio, dove i rifiuti continuano ad accumularsi. Il presidente solleva questioni precise: dov'è la ditta incaricata del diserbo, chi stabilisce le priorità, e chi coordina e verifica l'effettiva esecuzione degli interventi?
Federico dichiara di essere in sintonia con il capogruppo del suo partito in Consiglio comunale e invita l'assessore Alongi a una seria riflessione. «Non si può continuare a parlare di programmi, cronoprogrammi e piani straordinari se poi i cittadini non vedono risultati tangibili», afferma, ricordando che Palermo, quinta città d'Italia per popolazione, non merita di essere lasciata in queste condizioni.
La richiesta ufficiale è di risposte concrete, tempistiche chiare e una gestione capace di trasformare annunci in interventi reali. Le domande poste da Federico — sul ruolo di Reset, sulla ditta del diserbo e sui criteri di prioritizzazione degli interventi —, secondo il presidente, restano al momento senza risposte.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 16 ottobre 2026