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Sicilia: supermercati ripartono dopo il blocco dei tir, agricoltori in piazza per il caro gasolio
Sicilia: supermercati ripartono dopo il blocco dei tir, agricoltori in piazza per il caro gasolio
Dopo lo sciopero dei tir gli scaffali si riforniscono; si valutano i danni e gli agricoltori chiedono interventi immediati sul prezzo del gasolio.
I supermercati siciliani stanno gradualmente tornando alla normalità dopo il blocco dei tir che nei giorni scorsi aveva progressivamente svuotato gli scaffali. Secondo Marco Severino, communications manager del gruppo Arena, c'è una ripresa e il ritorno alla piena normalità potrebbe avvenire entro tre giorni, mentre è in corso la quantificazione dei danni causati dalla merce rimasta ferma e ormai avariata.
Severino ha riferito all'agenzia di stampa Agi che si sta procedendo a una revisione dello stato attuale delle scorte e che i rifornimenti ai negozi sono già stati attivati: la priorità è riempire gli scaffali e valutare quali prodotti devono essere scartati per motivi di sicurezza alimentare. Le stime precise sui volumi di merce danneggiata non sono state ancora rese note.
Stato delle forniture e quantificazione dei danni
Lo sciopero dei tir ha coinvolto l'intera Sicilia e altre regioni italiane, interrompendo le catene logistiche che riforniscono supermercati e punti vendita locali. I distributori confermano una ripresa delle consegne, ma sottolineano che il rientro a condizioni ordinarie dipenderà dai tempi di ricollocazione delle merci e dalla rotazione dei prodotti freschi.
Gli operatori della distribuzione stanno dando priorità ai prodotti a deperibilità rapida, mentre la valutazione dei danni procede per singolo negozio e per singolo fornitore. Al momento non risultano cifre ufficiali aggregate sui costi complessivi sostenuti dalla filiera a causa delle perdite di merce.
Sit-in degli agricoltori e richieste sul caro gasolio
Questa mattina un gruppo di agricoltori siciliani ha tenuto un sit-in davanti a Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento regionale, per protestare contro l'aumento del prezzo del gasolio. Franco Calderone, presidente di Agrisat, ha spiegato che l'intenzione iniziale era di buttare per terra i prodotti, ma per rispetto del lavoro la merce è stata invece regalata alla popolazione.
Calderone ha chiesto interventi immediati: tra le proposte quella di portare il prezzo del gasolio a 0,40 euro al litro. Ha inoltre affermato che, allo stato, il 95% della superficie agricola siciliana sarebbe incolta, e ha criticato la politica regionale e nazionale per l'assenza di provvedimenti efficaci. Il presidente di Agrisat ha ricordato che risorse pari a 50 milioni di euro sono destinate all'agricoltura, ma saranno disponibili solo tra un paio d'anni, mentre gli agricoltori chiedono misure per il presente.
Le dichiarazioni di Calderone, così come le percentuali e le richieste monetarie, sono riportate dagli organizzatori del sit-in: non risultano al momento verifiche indipendenti su alcune cifre citate durante la protesta.
Le tensioni tra distribuzione e produzione evidenziano possibili ripercussioni sulla disponibilità di prodotti locali e sui costi per i consumatori se le condizioni logistiche e i costi dei carburanti non verranno affrontati tempestivamente. Autorità regionali e nazionali non hanno rilasciato una risposta pubblica immediata alle richieste avanzate dagli agricoltori.
La situazione resta dinamica: i supermercati prevedono una normalizzazione delle scorte nei prossimi giorni, mentre gli agricoltori mantengono la pressione politica in attesa di provvedimenti che possano garantire la sostenibilità delle semine e della raccolta per la prossima stagione agricola. Sono attesi aggiornamenti sulle valutazioni dei danni e sulle eventuali misure di sostegno promesse dalle istituzioni.