Tentata truffa del falso incidente a Comiso: denunciato rivenditore di schede telefoniche

Un 50enne denunciato dalla Polizia: la SIM attivata con dati falsi è stata usata per tentare di estorcere 7.000 euro e gioielli.

A cura di Redazione Redazione
16 ottobre 2026 13:33
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Tentata truffa del falso incidente a Comiso: denunciato rivenditore di schede telefoniche -
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Comiso (prov. Ragusa) — La Polizia di Stato ha denunciato un 50enne, titolare di un'attività di rivendita di servizi telefonici, ritenuto responsabile di truffa, favoreggiamento e falsità ideologica. L'indagine prende avvio da una chiamata ricevuta dall'utenza domestica di una donna residente a Comiso, vittima di un tentativo di raggiro che mirava a ottenere 7.000 euro e gioielli a titolo di risarcimento immediato.

Dettagli del raggiro

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il malintenzionato si è spacciato per un appartenente alle forze dell'ordine e ha raccontato alla donna che la figlia avrebbe investito una donna in stato di gravidanza dopo essere passata con il semaforo rosso. Sfruttando la forte ansia provocata dal racconto, il truffatore ha tenuto la vittima al telefono per circa un'ora, pretendendo la consegna immediata di denaro e oggetti preziosi come condizione per il rilascio della presunta arrestata. La donna è riuscita a interrompere la conversazione e a contattare direttamente la figlia, che ha subito riconosciuto il tentativo di raggiro.

Indagini e responsabilità

Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di risalire alla numerazione telefonica utilizzata. Gli accertamenti hanno mostrato che la scheda SIM era stata attivata senza il corretto inserimento dei dati anagrafici del reale utilizzatore. È emerso che il rivenditore autorizzato aveva registrato dati falsi nei registri obbligatori, omettendo i dovuti controlli documentali; per tale motivo l'uomo è stato deferito in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria.

Raccomandazioni della Polizia

L'operazione si inserisce nella campagna di sensibilizzazione e prevenzione della Polizia nella provincia di Ragusa, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili. La Polizia ricorda che LE FORZE DI POLIZIA NON CHIEDONO MAI DENARO O ORO A DOMICILIO e invita chi riceva contatti sospetti a non consegnare denaro né aprire la porta. In caso di dubbi è raccomandato contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

La denuncia presentata dalla vittima presso il Commissariato di P.S. di Comiso e le successive verifiche amministrative sul punto vendita hanno evidenziato criticità nelle procedure di identificazione degli acquirenti di SIM, sollevando interrogativi sulla responsabilità commerciale e penale degli operatori che non rispettano i controlli richiesti dalla normativa.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 ottobre 2026

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