Traffico di opere false: 10 indagati e 41 perquisizioni tra Italia e estero

Operazione del Comando TPC coordina dalla Procura di Torre Annunziata: sequestrati dipinti attribuiti a Irolli, indagini su vasta rete di contraffazione.

A cura di Redazione Redazione
23 ottobre 2026 11:05
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Traffico di opere false: 10 indagati e 41 perquisizioni tra Italia e estero -
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Dieci indagati, perquisizioni e sequestri su scala nazionale: il Nucleo TPC di Cosenza, coordinato dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha avviato una vasta operazione contro un presunto traffico di opere d'arte false. Al momento risultano contestati 25 capi di imputazione riguardanti circa 69 dipinti.

Dettagli delle operazioni

L'attività investigativa è stata promossa dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Roma e ha visto l'esecuzione, nella fase operativa, di perquisizioni coordinate dai reparti TPC di diverse provincie. Tra gli organi intervenuti figurano i Nuclei TPC di Cosenza, Napoli, Roma, Bari, Perugia, Cagliari, L'Aquila, Palermo e la Sezione TPC di Siracusa, insieme ai comandi territoriali competenti.

Le misure disposte dalla Procura hanno riguardato 41 soggetti e altrettanti esercizi commerciali e abitazioni, con decreti di perquisizione e sequestro emessi nei confronti di persone sospettate di detenere e commercializzare dipinti contraffatti, in particolare opere attribuite all'Ottocento napoletano e al pittore Vincenzo Irolli.

Secondo gli accertamenti, le persone indagate sono ritenute responsabili di reati che vanno dall'associazione per delinquere alla contraffazione di opere d'arte, dalla ricettazione di beni culturali all'esportazione illecita di patrimonio culturale. Gli elementi raccolti hanno portato a contestazioni penali su scala articolata per numerosi lotti di opere.

L'inchiesta ha ricostruito un sodalizio criminale che, secondo gli investigatori, operava su mercati nazionali e internazionali. Le presunte vendite avvenivano anche tramite una nota piattaforma di vendita on line, dove i dipinti contraffatti sarebbero stati proposti a potenziali acquirenti, spesso ignari della falsa attribuzione.

Tra i soggetti coinvolti figurano antiquari, commercianti di antichità e restauratori, che sono stati destinatari delle attività di ricerca e verifica da parte degli operatori. Le perquisizioni hanno avuto l'obiettivo di individuare materiali probatori utili a ricostruire catene di acquisto, documentazione di transazioni e strumenti di falsificazione.

Le indagini, come riportato dagli organi inquirenti, sono ancora in corso: la Procura di Torre Annunziata valuterà ora gli elementi raccolti per eventuali misure cautelari, richieste di rinvio a giudizio e ulteriori accertamenti sulla rete di commercializzazione e sull'eventuale esportazione illecita delle opere.

I risultati dell'operazione sottolineano la vigilanza rafforzata sulle categorie professionali del mercato dell'arte e l'attenzione rivolta alla tutela del patrimonio culturale contro fenomeni di contraffazione e traffico illecito.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 ottobre 2026

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