35enne arrestato a Pedara per maltrattamenti: la madre picchiata e minacciata

I carabinieri hanno bloccato un 35enne dopo l'ennesima aggressione alla madre convivente; la vittima ha denunciato minacce e violenze ripetute.

A cura di Redazione
04 novembre 2026 10:47
35enne arrestato a Pedara per maltrattamenti: la madre picchiata e minacciata -
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I carabinieri della stazione di Pedara hanno arrestato un uomo di 35 anni con l'accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre convivente, a seguito di una chiamata d'aiuto nella tarda mattinata. L'intervento è scattato dopo la segnalazione della donna che aveva denunciato di essere stata aggredita verbalmente e fisicamente dal figlio all'interno dell'abitazione.

La vittima, una donna convivente con il figlio, è stata trovata in strada, visibilmente agitata e impaurita per quanto accaduto. Secondo la ricostruzione fornita ai militari, si trattava dell'ultimo episodio di una serie di condotte violente che avevano reso il clima familiare ormai insostenibile.

Gli inquirenti riferiscono che, a partire dal giugno scorso, gli episodi si sarebbero progressivamente intensificati dopo il ritorno in Sicilia del 35enne, rientrato da un periodo all'estero. Al centro delle liti vi sarebbe stato il suo abuso di alcolici, con ripetute minacce, insulti e, in più occasioni, aggressioni fisiche come spinte.

Nel corso dell'ultima aggressione, il figlio - secondo la denuncia della madre - l'avrebbe raggiunta in casa dopo averla contattata ripetutamente al telefono e l'avrebbe colpita con due schiaffi al volto. Terrorizzata, la donna ha chiamato il 112; i carabinieri sono intervenuti e, trovando l'uomo in evidente stato di alterazione, hanno richiesto anche l'intervento del 118 per gli accertamenti sanitari.

Il 35enne è stato bloccato dai militari e arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia; al termine delle formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Piazza Lanza. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la successione completa degli episodi denunciati e il pubblico ministero valuterà i provvedimenti cautelari e ulteriori misure.

Secondo i parenti e quanto emerge dalla denuncia, nonostante i tentativi di convincere l'uomo a rivolgersi ai servizi per le dipendenze, gli episodi di violenza si sarebbero ripetuti nel tempo. Il caso rientra nel più ampio fenomeno delle violenze domestiche che le forze dell'ordine e i servizi sociali monitorano, con interventi sia di tipo penale sia di assistenza alla vittima.

Chi si trova in situazioni di violenza domestica può rivolgersi immediatamente alle forze dell'ordine o ai servizi di assistenza specializzati: in Italia è attivo il numero antiviolenza 1522, oltre al numero di emergenza 112. Le autorità locali proseguiranno l'inchiesta per chiarire responsabilità e possibili follow-up giudiziari.

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