Anagrafe: vietata la manomissione della Carta d'Identità Elettronica, la rimozione del microchip è reato

Avviso dell'Anagrafe dopo recenti casi: la rimozione del microchip della CIE invalida il documento e può comportare responsabilità penali.

A cura di Redazione Redazione
04 novembre 2026 13:00
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Anagrafe: vietata la manomissione della Carta d'Identità Elettronica, la rimozione del microchip è reato -
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L'ufficio Servizio Anagrafe ha diffuso un avviso pubblico dopo "recenti fatti di cronaca" che segnalano una crescente diffusione della manomissione dei documenti di identità. Secondo l'avviso, la rimozione del microchip dalla Carta d'Identità Elettronica (CIE) è un atto vietato che comporta la perdita della validità legale del documento e può configurare un reato perseguibile penalmente.

La CIE non è un semplice duplicato cartaceo: è uno strumento di identità digitale che custodisce i dati biometrici necessari per il riconoscimento, per l'espatrio e per l'accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione. L'avviso richiama l'attenzione sulla funzione centrale del microchip nella tutela dell'identità del cittadino e nell'erogazione dei servizi pubblici.

Cosa rischia chi manomette la CIE

La rimozione, il danneggiamento o qualsiasi alterazione del microchip determina l'inutilizzabilità del documento per gli usi ufficiali e, come specificato dall'Anagrafe, può integrare ipotesi di imputazione penale. L'avviso non entra nei dettagli procedurali o sanzionatori, ma sottolinea che le conseguenze possono essere rilevanti sul piano giuridico e amministrativo.

L'Anagrafe raccomanda esplicitamente alla cittadinanza di non modificare in alcun modo la CIE e invita chi riscontri un documento danneggiato o sospetto a segnalare immediatamente l'accaduto agli uffici comunali competenti o alle autorità di pubblica sicurezza. Il documento sostitutivo va richiesto agli uffici dell'Anagrafe/Comune secondo le procedure previste.

Gli esperti di sicurezza e le amministrazioni avvertono inoltre del possibile aumento del rischio di frode e furto d'identità in correlazione a manipolazioni dei dispositivi elettronici che contengono dati sensibili. Per questo motivo l'avviso municipale sollecita i cittadini a custodire con cura la CIE e a non tentare riparazioni o modifiche fai-da-te, che oltre a essere inefficaci possono aggravare la posizione legale del titolare.

Per chiarimenti e per la sostituzione del documento, il pubblico è invitato a rivolgersi direttamente all'Ufficio Anagrafe del proprio Comune o, in caso di sospetta attività delittuosa, a presentare una denuncia presso la Polizia. Conservare la CIE integra e segnalare tempestivamente anomalie sono comportamenti indicati come prioritari dall'avviso ufficiale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 04 novembre 2026

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