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Dehors, Forzinetti: favore alla riforma del Governo per meno burocrazia e più opportunità
Dehors, Forzinetti: favore alla riforma del Governo per meno burocrazia e più opportunità
L'assessore alle Attività Produttive di Palermo accoglie la riforma sui dehors: tempi certi, semplificazione e riduzione degli ostacoli per imprese e turismo.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare una riforma sui dehors che mira a semplificare le procedure autorizzative: lo ha definito "un passo importante" Giuliano Forzinetti, assessore alle Attività Produttive del Comune di Palermo. La dichiarazione arriva con la promessa di tempi certi, meno burocrazia e regole più chiare per bar, ristoranti e operatori del settore.
Per Forzinetti la riforma introduce misure centrali come la semplificazione delle autorizzazioni da parte delle Soprintendenze, la previsione di termini definiti per il rilascio dei pareri e la possibilità di accordi preventivi tra Stato e Comuni. Questi strumenti, secondo l'assessore, possono sconfiggere le lungaggini che finora hanno frenato le iniziative imprenditoriali.
Una porzione significativa del messaggio pubblico è rivolta a Palermo: città con un patrimonio storico rilevante e un'economia fortemente legata al commercio, alla ristorazione e al turismo. Secondo l'amministrazione comunale, la riforma rappresenta una concreta opportunità di sviluppo che può coniugare tutela del patrimonio e crescita economica.
L'assessore ricorda che la tutela del patrimonio storico non è in contraddizione con lo sviluppo economico: "Non servono divieti generalizzati, ma regole chiare, controlli efficaci e una pubblica amministrazione capace di accompagnare le imprese anziché ostacolarle". Il Comune sottolinea l'importanza di bilanciare controllo e semplificazione.
Nel frattempo l'amministrazione comunale afferma di aver già provveduto a semplificare le procedure locali in conformità con le norme nazionali e il codice dei beni culturali, lavorando in sinergia con la Soprintendenza, che viene pubblicamente ringraziata per la collaborazione. Il Comune si dichiara pronto a recepire le nuove disposizioni e ad estendere le misure attuative in città.
Sulla tempistica Forzinetti si è detto fiducioso: auspicata una rapida conclusione dell'iter della riforma per tradurre le novità in effetti concreti sul territorio. Per gli operatori resta da valutare l'impatto operativo delle nuove regole, l'efficacia dei termini introdotti e il rapporto tra amministrazioni locali e soprintendenze.
Cosa cambia sul piano pratico: la riforma punta a disciplinare i termini dei pareri, a introdurre meccanismi di accordo preventivo tra Stato e Comuni e a semplificare i passaggi autorizzativi per gli interventi nei contesti vincolati. Per le imprese potrebbe significare meno ritardi e maggiore certezza nei tempi di investimento, mentre per le istituzioni si apre la sfida di garantire controlli efficaci senza appesantire le procedure.
Resta da monitorare l'iter parlamentare e gli eventuali emendamenti che potranno modificare contenuti e strumenti. L'annuncio di Forzinetti segna comunque un'adesione netta dell'ente locale all'impostazione del Governo, con l'obiettivo dichiarato di trasformare la riforma in uno strumento operativo a supporto del sistema economico e della valorizzazione del patrimonio cittadino.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 02 novembre 2026