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Pro Recco 16-7 su Ortigia: i giovani di Koljanin non sfigurano, Di Luciano e Stellet fanno il punto
Pro Recco 16-7 su Ortigia: i giovani di Koljanin non sfigurano, Di Luciano e Stellet fanno il punto
Recco vince il recupero di A1 ma l'Ortigia mostra segnali di crescita: buone trame, protagonismo dei giovani e già lo sguardo a Napoli.
La Pro Recco si è aggiudicata il recupero della terza giornata di Serie A1, imponendosi per 16-7 contro la Canottieri Ortigia 1928 davanti al proprio pubblico. Il risultato, in linea col pronostico, non cancella però alcuni aspetti positivi mostrati dai padroni di casa, soprattutto nel primo e nel terzo tempo, quando la squadra di Hrvoje Koljanin ha dimostrato attenzione difensiva e capacità di costruire azioni.
Nonostante la sconfitta, l'Ortigia non si è snaturata: i ragazzi hanno mantenuto l'idea tattica impostata dal tecnico croato e hanno provato a contrastare la supremazia tecnica dei liguri. In certi frangenti le trame offensive hanno prodotto buone occasioni, spesso però bloccate da un portiere avversario in giornata di grazia: Bijac ha negato più volte la segnatura ai biancoverdi.
Il momento chiave della partita si è avuto quando la Pro Recco ha alzato l'intensità: i liguri hanno sfruttato la loro fisicità, la superiorità nel nuoto e gli schemi offensivi per capitalizzare gli errori avversari. L'ampiezza del punteggio – 16-7 – è stata giudicata dagli osservatori un po' sproporzionata rispetto a quanto visto in acqua, ma coerente con la capacità dei recchelini di trasformare ogni sbavatura in rete.
Il tecnico Koljanin ha scelto di concedere ampio minutaggio ai giovani, una decisione che ha il doppio scopo di rinforzare la rosa oggi e costruire esperienza per il futuro. Ne è derivato un incontro in cui lo spirito e l'impegno della squadra sono stati evidenti, nonostante qualche mancanza di lucidità in attacco e qualche distrazione difensiva che si sono pagate a caro prezzo.
A caldo è intervenuto il capitano Seby Di Luciano: “A tratti oggi abbiamo giocato una buona pallanuoto, seppur avevamo di fronte la squadra più forte d’Europa e, forse, del mondo. Quando abbiamo fatto ciò che avevamo preparato, abbiamo costruito anche delle buone azioni; poi però, in alcuni momenti, abbiamo ecceduto in conclusioni affrettate e loro ci hanno subito castigato”. Il capitano ha sottolineato il valore del test come allenamento in vista delle trasferte contro Canottieri Napoli e Telimar, definite “battaglie” da affrontare con tutte le forze.
Anche il centroboa Pedro Stellet ha tracciato un bilancio positivo: “Il Recco è una delle tre squadre più forti al mondo. Noi siamo un gruppo giovane e, a mio avviso, per un buon 70% della partita abbiamo giocato in linea con il nostro sistema, facendo delle ottime difese. In attacco ci siamo misurati con una retroguardia fortissima e con un portiere a cui è difficile segnare. È stato un test molto allenante”. Stellet ha infine richiamato alla correzione degli errori in settimana per arrivare pronti alla sfida di sabato contro la Canottieri Napoli.
Da sottolineare la doppia sfida nella sfida tra Ruggiero e i suoi ex compagni Cassia, Condemi e Carnesecchi: un confronto che ha aggiunto intensità emotiva al match e che ha visto il portiere avversario spesso protagonista. La prova collettiva dell'Ortigia lascia dunque indicazioni utili per il proseguimento del campionato, malgrado il gap di valore evidenziato contro la corazzata ligure.
Tabellino
C.C. ORTIGIA 1928 – PRO RECCO 7-16 (2-3, 2-5, 1-3, 2-5)
- C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, Stellet, Torrisi, Sicali, Di Luciano (Cap) 1, Marangolo, Tringali Capuano 1, Tankosic 1, Trimarchi, Rossi, Radovic 3, Skiljic 1, Reina, Polizzi, Bordone. Allenatore: Hrvoje Koljanin
- Pro Recco: Nicosia, Mladossich 2, Granados Ortega, Cannella, Patchaliev, Gianazza 2, Presciutti, Carnesecchi 1, Iocchi Gratta 4, Buric 1, Condemi 1, Irving 1, Bijac, Cassia 1, Di Corato 3. Allenatore: Sandro Sukno
- Arbitri: Alessandro Severo (Roma) e Michele Alessandroni (Fermo)
- Superiorità numeriche: ORT: 2/8 + 2 rig; REC: 5/10 + 2 rig
- Espulsioni definitive: Tringali Capuano (O) nel 4° tempo per limite di falli
L'esito del recupero consegna la normalità del pronostico ma non cancella la fiducia per l'Ortigia: tra gli aspetti positivi emergono la compattezza difensiva a tratti, la crescita dei più giovani e la possibilità di apprendere da un avversario di altissimo livello. L'attenzione ora si sposta sul calendario, con la trasferta di Napoli già segnata come banco di prova cruciale per le ambizioni stagionali dei biancoverdi.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 02 novembre 2026