Taormina, Ucid in due giorni: focus su economia civile e rilancio del Sud

A Taormina il Consiglio nazionale Ucid e il convegno puntano a trasformare il Mezzogiorno da area assistita a motore di crescita con solidarietà e investimenti.

A cura di Redazione Redazione
01 novembre 2026 13:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Taormina, Ucid in due giorni: focus su economia civile e rilancio del Sud -
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Si è conclusa a Taormina la due giorni promossa dall'Unione cristiana imprenditori dirigenti (Ucid), che ha riunito il Consiglio direttivo nazionale e un convegno dedicato alle strategie per il riscatto economico e la coesione del Mezzogiorno. L'appuntamento, in vista degli 80 anni dell'associazione (1947-2027), è stato presentato come tappa cruciale per rimettere al centro del dibattito pubblico lo sviluppo sociale ed economico del Sud.

L'incontro ha visto la partecipazione di imprenditori, dirigenti, rappresentanti delle istituzioni e della Chiesa, uniti nella volontà di costruire reti territoriali e lanciare un messaggio politico chiaro: il Sud non è più un'area da assistere, ma una locomotiva potenziale per la crescita nazionale. I promotori hanno richiamato le radici dell'economia civile, citando Antonio Genovesi e la centralità della persona, della reciprocità e della fiducia nell'impresa.

Gli interventi

Il presidente nazionale Ucid, Paolo Porrino, ha tracciato le linee guida verso il 2027: rafforzamento dell'identità cristiana nell'economia, ruolo centrale dei giovani imprenditori e impegno sulla sostenibilità e la transizione ecologica. Porrino ha sottolineato che la crescita del Sud deve tradursi in inclusione, equità e valore condiviso, investendo nelle competenze e promuovendo conciliazione vita-lavoro: "l'imprenditore ha una funzione sociale e politica: crea occupazione e costruisce il benessere della comunità".

Per il presidente regionale Carlo Maletta l'obiettivo è misurare lo sviluppo oltre gli indicatori finanziari, puntando su progetti concreti: formazione e valorizzazione dei talenti, alleanze tra istituzioni, università, diocesi e terzo settore, e la valorizzazione del patrimonio culturale e artigianale attraverso infrastrutture per un turismo responsabile.

A supporto dei ragionamenti è intervenuto Dario Latella, ordinario di Diritto Commerciale all'Università di Messina, che ha illustrato dati e potenzialità: la Sicilia è terza in Italia per imprese legate all'economia del mare, mentre il saldo positivo dei depositi bancari registra una crescita dei risparmi di 8,2% e un divario di circa 20 miliardi rispetto al bilancio regionale, indicazioni che segnano l'esistenza di un patrimonio interno potenzialmente mobilitabile tramite strumenti di intermediazione finanziaria innovativi.

Nino Apreda, guida della Sezione Ucid di Napoli Pozzuoli Ischia, ha sintetizzato il messaggio politico: "il Mezzogiorno non chiede assistenza, ma opportunità, responsabilità e fiducia". Apreda ha richiamato lo straordinario dinamismo imprenditoriale del Sud, citando la Campania come esempio di tessuto produttivo capace di protagonismo economico nel Mediterraneo.

La scelta di svolgere il consiglio a Sicilia è stata letta come volontà dell'Ucid di valorizzare i territori lontano dai poli finanziari tradizionali e di mettere in pratica una strategia che ponga la persona e la comunità al centro dell'azione economica. L'appuntamento ha rinnovato la missione dell'associazione: guidare la trasformazione economica del Paese partendo da progetti di coesione sociale, mobilitazione dei risparmi locali e investimenti in infrastrutture e capitale umano.

Sul piano operativo, i partecipanti hanno indicato alcune direttrici concrete da seguire: promuovere reti territoriali per l'innovazione e la formazione, sperimentare strumenti finanziari per convogliare i risparmi verso progetti produttivi locali e sostenere iniziative che traducano il patrimonio culturale in opportunità economiche sostenibili. Da Taormina è dunque partito un appello a istituzioni, mondo accademico e terzo settore per trasformare annunci e dati in politiche e pratiche realizzabili, in vista del traguardo 2027.

(Agenzia Dire)

Fact Check

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Verificato il: 01 novembre 2026

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