Truffa del finto carabiniere: coppia fermata sull'A22 con oltre 30mila euro in gioielli

I Carabinieri di Bolzano arrestano due siciliani e recuperano monili per circa 30.000€ e 2.150€ in contanti sottratti a un'anziana.

A cura di Redazione Redazione
03 novembre 2026 11:05
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Truffa del finto carabiniere: coppia fermata sull'A22 con oltre 30mila euro in gioielli -
Condividi

Bolzano. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bolzano hanno arrestato una coppia di cittadini siciliani ritenuta responsabile di una truffa aggravata ai danni di un'anziana. I militari hanno recuperato oltre 30.000 euro in gioielli e 2.150 euro in contanti, dopo aver fermato il veicolo dei sospetti mentre transitava sull'autostrada A22.

Dettagli dell'operazione

L'intervento è il risultato di prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, durante i quali gli investigatori hanno monitorato gli spostamenti dell'autovettura e documentato numerosi tentativi di truffa. I Carabinieri, già impegnati in precedenti indagini sul fenomeno — incluse attività per individuare le centrali telefoniche utilizzate dai truffatori — hanno ricostruito un episodio consumato ai danni di una donna residente in Val di Fassa.

Secondo gli accertamenti, i due indagati hanno usato la tecnica del cosiddetto falso appartenente all'Arma per convincere la vittima a consegnare monili e orologi in oro, il cui valore complessivo è stimato in circa 30.000 euro, oltre ai 2.150 euro in contanti sottratti.

I militari hanno seguito la vettura per diverse ore e sono intervenuti nel momento in cui i sospetti stavano lasciando la provincia: l'arresto è avvenuto sull'A22 e ha consentito il recupero dell'intero bottino.

La vittima ha potuto riavere i gioielli di famiglia e, nel momento della restituzione, ha manifestato grande emozione e gratitudine ai Carabinieri, riconoscendo preziosi dal profondo valore affettivo oltre che economico.

Avvertenze e diritti

I Carabinieri rinnovano l'invito a diffidare di chi chieda denaro o gioielli con il pretesto di verifiche investigative o presunti problemi giudiziari: nessun appartenente all'Arma chiede consegne di contanti o preziosi per accertamenti. In caso di dubbi è fondamentale contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Nel rispetto dei diritti della persona indagata e in conformità al D.Lgs. 188/2021, si ricorda che all'indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a un definitivo accertamento di colpevolezza mediante sentenza irrevocabile emessa dall'Autorità Giudiziaria.

L'operazione conferma l'importanza del presidio del territorio, della condivisione tempestiva delle informazioni e di un'attività investigativa mirata per contrastare le truffe che prendono di mira le fasce più vulnerabili della popolazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 novembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia